Messaggi
18/07/2010
Postato da dorita (meneca@operamail.com)
Italiani si diventa
I have enjoyed immensely reading this book. Lovely sense of humour in the description of your adventures. Now I would like my brother to read it. Unfortunately he only speaks Spanish. It would be an ideal book for him, as he is in hospital, suffering from bone cancer and needs anything that will raise his spirit and make him laugh. Has this book been translated into Spanish? If so, where can I order it from? Tante grazzie, Beppe! Cari saluti MenecaPostato da dorita (meneca@operamail.com)
Risponde Beppe: 'Italiani si diventa' - my favourite, I have to say - has not been translated into any language. But if your brother speaks Spanish, I'm sure he can understand most of it. All the best, and God bless you both
04/07/2010
Postato da Lory (loredanacardinale@gmail.com)
104 pizze ormai...
Caro Beppe, Siamo ormai a quota 104 pizze, e devo dire con dispiacere che quando sei stato a Dublino per la pizzata Italians io non ero ancora arrivata... peccato! Comunque, visto che nel tuo libro 'Italians, il giro del mondo in 80 pizze' si ferma appunto ad 80, a quando il prossimo libro sulle pizze successive? Sono proprio curiosa di sentirti, o meglio, 'leggerti', mentre descrivi l'atmosfera dei mondiali! A presto!Postato da Lory (loredanacardinale@gmail.com)
Risponde Beppe: Non credo ci sarà un prossimo libro sulle pizze Italians, Loredana. Ma, se vuoi leggere le mie impressioni dal Sudafrica, qualcosa trovi qui http://www.beppesevergnini.com/articoli.php?mese=2010-06-17_it
28/06/2010
La Bella Figura
Piacere signor Severgnini, I miei parenti no erano di origine italiani. Devo scrivere in inglese Americano. Non parlo UK inglese. My wife is of Italian heritage. We recently returned from a tour of Rome and the Amalfi Coast conducted by Tauck World Discovery. It was my first time in your beautiful country, and we enjoyed it very much. My wife was in Rome about 2 decades ago. I am currently reading and enjoying La Bella Figura. I wish that I had knowledge of the book's existence before we visited Italy. Altho my wife and I have been married for 50 years, I am just beginning to understand her eccentricities because of your treatise on the Italian people. We have grandchildren who have 3 grandparents of Italian heritage, and then there is me. I was born in Austria. A funny thing happened to me upon taking informal courses in basic Italian. We joined an Italian social club, and in less than a year of membership, I became an elected board member. Our eldest grandson took an eight session course during the summer between his 3rd and 4th years in high school. Having an Italian last name, his teacher asked him from where is ancestors came. Our daughter, his mother, told him to ask me (not my wife). I told him that his paternal great great grandparents came from Potenza, in the province of Potenza, in the region of Basilicata. His maternal great great grandparents came from Petilia Policastro, in the province of Crotone (prior to 1996 it was Catanzaro), Calabria. My father-in-law made sure that I knew the family history. Thank you for the wonderful pleasure of your book. S'invio cordialissimi saluti, Art (I translated my email name into Italian)
Risponde Beppe: Sono contento d'essere stato utile!
10/06/2010
Postato da Rossy (rossana.stucchi@leva.it)
EUROINTERISMI
Ciao Beppe, Sono Rossana della Leva, ormai ci conosciamo (ci siamo incontrati anche a Madrid!). Ho comprato subito Eurointerismi. L'ho quasi terminato, lo sto centellinando. Anch'io avevo suggerito di scrivere un libro se avessimo vinto la Champions (ho sentito in radio la storia), ma non ci voleva molto a pensarlo. Ciao ciao A presto e sempre forza Inter. RossanaPostato da Rossy (rossana.stucchi@leva.it)
10/06/2010
tre tituli
Caro Beppe, ascoltando qs mattima il tuo intervento radiofonico a RMC, ho saputo che è uscito 'EUROINTERISMI'. Avevo già letto INTERISMI, scritto cosi' bene e con il cuore (neroazzuro è sottointeso), che mi ha dato emozioni tali da non riuscire ad arrivare a leggere le ultime pagine. Quest' ultimo, che sarà la cronaca di un trionfo, sono sicuro che me lo godrò fino in fondo. Abitando a Lodi e venendo spesso a Crema, porterò con me i 2 libri nella speranza di incontrarti, per una dedica personalizzata. Ciao Daniele
Risponde Beppe: Be', a Crema faccio parte del paesaggio: non è difficile trovarmi. Grazie della lettera, Daniele.
06/06/2010
Postato da Alessandro_1976 (hamtyler_resistance@libero.it)
Ci risiamo, Beppe :)
Carissimo Beppe, ho per le mani Eurointerismi e già mi viene da sorridere. Se tu fossi un bimbo ti farei una carezza. Mi spiego meglio. Nel 2003, dopo Altri Interismi, ti incalzai a 'continuare', in qualche maniera, la tua saga nerazzurra. Mi rispondesti 'Caro Alessandro, sono stufo di fare da parafulmine per l'Inter'. Dopo Tripli Interismi, ti scrissi qualcosa di analogo e tu, un pò come annotasti sul libro, mi dicesti che 'L'Inter non è un prodotto in serie'. Ora, su Eurointerismi, leggo che 'il libro chiude la saga', eccetera. Dai, Beppe. Non barare con te stesso. Tu ami l'Inter e ami scrivere, ed i tuoi libri sono il naturale sposalizio di questi due amori. Ma questa volta voglio venirti dietro : ok, d'accordo non ci saranno altri libri sull'Inter. E, ancora, mi viene da sorridere. Perché, in fondo ma proprio in fondo, lo sai anche tu, Beppe. Non è finita. L'Inter, nel bene o nel male, non è finita. Tu sei colui che la decanta, che la celebra e ce la fa vivere come specchio dei nostri tempi e non solo come una passione. Al prossimo libro, Beppe :-) Con affetto, Alessandro.Postato da Alessandro_1976 (hamtyler_resistance@libero.it)
05/06/2010
Postato da cinziacleo (cinziacleo@alice.it)
CONFESSIONI E CURIOSITA'
Carissimo Beppe, non ho più la forza di tenere questi segreti per me: devo confessarti di essere colpevole della maggior parte dei difetti che descrivi nei tuoi libri. Di seguito, te ne confido alcuni. 1) Come noterai, non so usare il punto e virgola. 2 )Firmo sui timbri. 3) Come le ragazze inglesi, per buona parte dell'inverno non porto le calze e, se lo faccio, devono essere calze di cotone e non di inutile nylon. 4) Quando torno da una vacanza, non solo non appoggio la valigia sul letto, ma la lavo prima di riporla. 5) Durante una visita ai parenti negli Stati Uniti, ho dato il meglio di me: -Al ristorante Maggiano di Durham, non ho resistito alla tentazione di ordinare le “Fettuccine Alfredo”, evento immortalato in un video dedicato proprio a te. Peccato non ci fossero i “Linguini Primavera”. - Abbiamo dovuto comprare altre valige per portare in Italia il frutto del nostro shopping sfrenato. - Sotto gli occhi allibiti della nostra cuginetta Gabrielle (che continuava a chiederci e a chiedersi il perché) abbiamo fotografato e ripreso qualunque cosa: tombini, poliziotti (si prestavano a tutto), scoiattoli, bagni, cassette della posta e idranti compresi (su richiesta, posso fornire le prove). - Il mio inglese non mi ha permesso di ordinare una bottiglietta di acqua gasata, ma ho disquisito di Brachetto con il proprietario di un'enoteca. Infine, una curiosità legata a questo viaggio negli States e mai soddisfatta, perché, sul luogo, non abbiamo osato chiedere spiegazioni: In ogni bagno che abbiamo frequentato (case private e motel) ci attendeva una inquietante (se c'è una cosa in un bagno di cui pensi di poter fare a meno, ti chiedi dove stai sbagliando) confezione cubica di salviettine, rivestita da un copriconfezionecubicadisalviettine. Abbiamo pensato che la sua funzione fosse legata in qualche modo all'assenza del bidet, ma non siamo giunti a nessuna conclusione soddisfacente. Tu sai ridonarmi la serenità spiegandomi il motivo di questa presenza costante? Sono sicura che, col tempo, sarò costretta a confidarti altri terribili segreti della mia vita. Spero che sarai sempre disposto a perdonarmi.Postato da cinziacleo (cinziacleo@alice.it)
03/06/2010
Postato da Chiaretta (baby_star94@hotmail.it)
Presto negli States
Ciao Beppe! Sono una studentessa di 15 anni che frequenta il liceo linguistico e quest'estate, o meglio, tra due settimane parto è starò via un mese per una vacanza studio a San Diego. Così mio fratello, che ti segue sempre, mi ha consigliato di leggere 'Un italiano in America' devo dirti che l'ho divorato nel vero senso della parola.. Tutte le risposte che cercavo le ho trovate, ho scoperto tante cose nuove su quel paese tanto lontano, tanto grosso e tanto affascinante! Grazie per questa tua interessante descrizione degli U.S.A. :) Spero presto di poterne farne una tutta mia! Buona giornata! ChiaraPostato da Chiaretta (baby_star94@hotmail.it)
Risponde Beppe: Come t'invidio! San Diego è magnifica, buon divertimento Chiara. Va a vedere La Jolla, un posto dove potrei vivere..!
31/05/2010
Postato da beagles (vona@live.it)
Saluti
Complimenti per ogni cosa! Ti ammiro molto e ti seguo anche su twitter! Cari saluti Stefano VonaPostato da beagles (vona@live.it)
13/05/2010
Postato da toni (tpelliccioni@teamwork-rimini.com)
caro Beppe, non è una recensione
la mia, ma la necessità di scriverti. Ovviamente non mi conosci ma sei un mio grande amico da diverso tempo. Amo come te l'italiano e cerco di trasmettere questo amore ai miei 'alunni' (sono consulente aziendale nel settore alberghiero e mi occupo di comunicazione scritta). Quando ho comprato 'Italiano, lezioni semiserie' ho avuto una sorpresa inaspettata: non ero più sola nella mia battaglia contro la vision e la mission e il mio alleato eri proprio tu, non un tipo qualunque! Da quel momento divulgo il tuo verbo in ogni incontro formativo, consiglio l'acquisto del tuo libro (hai notato un aumento incredibile delle vendite?) e mostro il tuo video sulle regole del PORCO. Dato che al mattino ti ascolto a Radiomontecarlo (mi hai ispirato un articolo quando hai parlato di oltranzisti e biloquaci) oggi per me sei stato una meraviglia. Hai proposto un club contro il Times new roman e quando hai annunciato il tuo carattere preferito dentro di me dicevo 'American Typewriter' e...l'hai detto! Sei fantastico.Postato da toni (tpelliccioni@teamwork-rimini.com)
16/03/2010
Postato da rossella (roxydok@yahoo.it)
rispolverando i vecchi ricordi
Caro Beppe, sono una ragazza del sud Italia, che ha avuto il piacere di conoscerti parecchio tempo fa. Era il lontano 1999 quando sei arrivato nella mia scuola (liceo scientifico di Gravina in Puglia) per la presentazione del tuo magnifico libro 'ITALIANI SI DIVENTA'; hai subito notato la mia 'diffidenza' iniziale, ma, nel giro di pochi minuti, sei riuscito a mettermi a mio agio e a trasformare quella diffidenza in vero e proprio entusiasmo , tanto da spingermi a scrivere una recensione del tuo libro che tu hai molto apprezzato, premiandola. Quella per me è stata una grande vittoria e ancora ora mi chiedo come mai, tra tante recensioni, anche di insegnanti e professionisti, tu, brillante giornalista e scrittore, hai premiato proprio quella di una piccola studentessa. Di anni sono passati, ho percorso la mia strada lunga e difficile, e con tanta fatica ma sempre 'entusiasta' sono riuscita a realizzare il mio grande sogno: essere medico. Continuo a leggere i tuoi libri e non smetterò mai di considerarti il miglior scrittore. Con la speranza di poterti rincontrare, continuo a leggere i tuoi libri con passione e con il cuore. P.S. 'Solo le montagne non si incontrano'. RossellaPostato da rossella (roxydok@yahoo.it)
Risponde Beppe: La tua lettera mi ha steso, Rossella. Hai ragione: solo le montagne non si incontrano. Mi ricordo di te, della recensione, della scuola, di Gravina. Dieci anni dopo, la ragazzina pugliese è diventata una donna e un medico. Non sono certamente, come tu scrivi, 'il miglior scrittore'. Sono però un uomo fortunato, anche perché ho lettori che scrivono lettere così.
15/03/2010
Una grande speranza
Caro Beppe, ho 14 anni e sono interista da quando ne avevo 7. Ho letto per ben tre volte il Suo 'Manuale del perfetto interista', e devo dire che è davvero un bellissimo libro: le riflessioni non sono lunghe, confuse e barbose, e in ogni rigo si può constatare l'autoironia di noi nerazzurri. Spero un giorno di diventare un giornalista come Lei, e far ciò che mi piace di più: scrivere; so che è difficile, ma ci proverò. Sam
Risponde Beppe: E mi sa che ci riuscirai. Di sicuro sei chiaro e conciso, Sam (e molto gentile, aggiungo!)
12/03/2010
Postato da adia (nadello@yahoo.com)
Bella Figura
It is a great book. I read it with a great pleasure. But! It is in many ways superficial and in many ways silly. It has lots of gaps. First: You refer to the life in America, and you sound as a novice, you don't really know the American life well enough. Go to the backwoods of Tennessee, North Carolina, West Virginia, Alabama and Missisippi. There you learn, including the shopping malls. I suggest you quit referring to an American life, but keep your comparisons to the British, whose life you seem to know quite well. NB: I met an Italian girl on the dorsteps of the St.Mary's Church in London, and she yelled: Damn British, down with their schedules. I have much more to say, but well......Postato da adia (nadello@yahoo.com)
Risponde Beppe: Either 'Ciao America!' is 'a great book' or it is 'superficial and in many ways silly'. Just make up your mind, my friend. Anyway, thanks for reading it.
09/03/2010
Postato da maura (maura_chiara@libero.it)
un bel libro
Ciao Beppe, ti ascolto ogni mattina con Massimo e Luisella perché mi sembra di stare in famiglia. Quando suggerisci il titolo di un libro o un film, prendo appunti al volo, di solito in auto cercando di evitare le sbandate: Studio illegale, Perle ai Porci, Up in the Air, e così via . Ho letto per caso un libro ben scritto, ironico, piacevole e tutt'altro che triste, anche se racconta il dramma famigliare di una bambina autistica; il titolo è Pulce non c'è di Gaia Rayneri. Mi permetto di suggerirlo per per due motivi: merita certamente di essere letto, allo stesso modo dovrebbe essere affrontata la vita. Spero in una tua buona lettura, mi saprai dire. Grazie, ah! meno male che hai buttato via il cuoci uovo. A presto, MauraPostato da maura (maura_chiara@libero.it)
Risponde Beppe: Grazie Maura. Sono contento che le mie opinioni/recensioni vengano prese sul serio. Sono disinteressate, quindi libere.
09/03/2010
Postato da betta (bettalonga@hotmail.com)
italiani in america
Sono una Italiana in America. Domenica pomeriggio una amica mi ha prestato il suo 'un Italiano in America', ne ho per ora letto solo alcune pagine, ma mi sembra già di appartenere ad un mondo diverso di italiani in America. Lei ha vissuto a Georgetown, lo stesso quartiere in cui ha vissuto John Kennedy, oggi zona 'in' di Washington D.C. Io vivo in North Carolina, non in una citttà ma in un paesino. Lei si è trasferito in America con 6 casse contenenti quadri, tappeti, argenteria! Io sono venuta con due figli, il marito e alcune valige di vestiti. Di portarmi quadri e argenteria non ci ho neppure lontanamente pensato! Per ora penso che lei sia un pò snob, fra qualche pagina le riscriverò, forse avrò cambiato opinione e trovato qualcosa in comune tra le nostre Americhe.Postato da betta (bettalonga@hotmail.com)
Risponde Beppe: Aspetto notizie, Elisabetta!
05/03/2010
una promessa mantenuta
eg./carissimo (veda Lei) Severgnini, torno dal passato perché sento l'obbligo morale di complimentarmi con Lei.15 anni fa non ci avrei scommesso un copèco ma è riuscito veramente, come aveva promesso,a mantenere l'ironia e a non diventare un 'AMARGADO'. Non importa se sono nel Suo oblio, La ringrazio per avermi palesemente smentita e resto una Sua attenta ed affezionata lettrice
Risponde Beppe: Copeco?
04/03/2010
'piuttosto che'
Caro Beppe, che ne pensi di questo intercalare continuo di 'piuttosto che' che va tanto di moda da qualche anno? Io la trovo un'espressione orribile ed inutile, viene infilata in tutti i discorsi rendendoli pesantissimi! Quando ero bambina mi dicevano -Parla come mangi- non andare a cercare cose troppo complicate, forse sarebbe un consiglio da dare a tanti. Ogni mattina aspetto con ansia i tuoi interventi su RMC perchè fanno iniziare bene la giornata: con un sorriso. Grazie Betty - Livorno
16/02/2010
Grazie
Grazie Beppe perchè spesso mi strappi un sorriso!
16/02/2010
un caro saluto
Ciao Beppe grazie per i tuoi interventi sempre azzeccati e giusti. Devo dire che ti ammiro tantissimo e con ansia attendo quei 5 minuti in radio al mattino, che mi preparano con un pò più di entusiasmo alla vita di tutti i giorni, sapendo che c'è qualcuno che la pensa come me! Grazie grazie Marina
Risponde Beppe: Grazie Marina. Quello spazio del mattino su RMC ha finito per diventare 'RadioItalians': non mi dispiace, ti dirò. Se vuoi risentire gli ultimi interventi, li trovi qui http://www.radiomontecarlo.net/it/in_radio/programmi/caffelatte_news
06/02/2010
Piccole Mummie Crescono
Ho letto con piacere un tuo libro ' Italiani si diventa ' e mi sono divertita molto perchè io sono la figlia dei proprietari dei bagni a Forte dei marmi, mi ricordo quei periodi e di tutti i ragazzi citati. grazie per avermi fatto rivivere un periodo bellissimo
Risponde Beppe: La figlia dei proprietari dei Bagni Paola? Davvero?
04/02/2010
Postato da domix (d.procopio@alice.it)
Lezioni semiserie di italiano
Sto rileggendo il suo libro e vorrei farle un solo appunto: è praticamente eccezionale. Quando si dice: 'soldi ben spesi' e 'tanta fortuna all'autore'. Un caro saluto. domenicoPostato da domix (d.procopio@alice.it)
04/02/2010
Postato da Gravillon (giannina81@hotmail.fr)
Inglesi
Caro Beppe, citando la bravissima attrice nel film 'Misery', mi dichiaro la tua ammiratrice numero 1!(Ma ora non allarmarti!) Ciononostante , ho letto 'Inglesi' solo pochi mesi fa, forse perchè vivo a Londra da 3 anni, e tutte le piacevolezze da te descritte le ho già provate sulla mia pelle... Come gli altri tuoi libri che ho avuto occasione di leggere, l'ho trovato fresco, divertente, e sarcastico al punto giusto. Per molte cose mi ha ricordato 'Notes from a small island' di Bryson, ma è molto più leggero, e piacevole da leggere. Sarò ad applaudirti stasera alla Lse. Saluti da una barbaricina trapiantata a Londra (come tanti altri!)Postato da Gravillon (giannina81@hotmail.fr)
14/01/2010
Postato da Marco (mv1987@alice.it)
Un corso di scrittura in parrocchia?
Caro Severgnini, ho 22 anni e scrivo sul giornalino della mia parrocchia. Vorrei ispirarmi al suo libro 'L'italiano. Lezioni semiserie' per tenere un piccolo corso di scrittura in oratorio: posso? O c'è qualche vincolo editoriale? L'idea sarebbe di abituare i ragazzi più giovani a scrivere sul giornalino: molti di loro ne hanno un sacro terrore... Grazie, a presto! Marco (parrocchia Salesiana di San Benedetto - Ferrara)Postato da Marco (mv1987@alice.it)
Risponde Beppe: Ma certo che può! Anzi, sono onorato. Bsev
08/01/2010
Postato da MariaCarla (emau57@libero.it)
Lettera a Beppe Severgnini
Nei miei ricordi di bambina c’è questa immagine: un grande e devoto Jair che prega seguendo la processione a San Pellegrino Terme ed io, in braccio al mio papà, gli chiedo l’autografo. Da allora sono Interista, nel bene e nel male, anche se all’acqua di rose. L’essere Interista mi ha subito avvicinato a “Interismi” che ho trovato a dir poco splendido per la grande maestria con cui è stato scritto: non avrei mai pensato che con il calcio si potessero citare Plauto, Seneca, Cervantes, Ovidio. Inorridisco quando mi capita di ascoltare in televisione dei dibattiti senza alcun senso su questo sport, ma sono fermamente convinta che i lettori di “Interismi” (anche tifosi di altre squadre) troveranno un nuovo amore per il calcio e per gli avversari. Ed ecco nuove letture per me: “Italiani con Valigia”, quindi “L’italiano – Lezioni semiserie” ed ora “Manuale del Perfetto Turista”. Tutti libri speciali! Con il primo e l’ultimo mi sono sorpresa spesso piegata in due dalle risate (la tetra casalinga, i piccoli furti negli hotel, …); ho apprezzato tutti i Quarantacinque motivi buoni per…; il P.S. di Antonio; il viaggio in Transiberiana. Ed ho anche potuto arricchire il mio piccolo bagaglio culturale viaggiando con la mente, grazie ad una scrittura chiara, comprensibile a tutti, perché Lei spiega e traduce: non si può sapere tutto e tanto meno conoscere ogni lingua straniera. Questo perché Lei è un laureato, abituato ad insegnare? Non credo sia solo ciò. Secondo me è la sua passione (che oggi molti stanno perdendo) per la lingua italiana e per gli Italiani, oltre ad una buona dose di umiltà che la rende davvero super ed oserei dire quasi unico! Una persona culturalmente eccezionale, che ha visto di tutto e di più nel mondo, ma con i piedi ancorati alla Lombardia, a Crema. Ho anche letto “L’italiano – Lezioni semiserie” che mi sarà sempre di grande aiuto. A proposito spero di non aver commesso errori in queste righe! Amo la lingua italiana, ma ho solo un diploma professionale di segretaria commerciale! Tempo fa un mio giovane collega (con diploma di ragioniere) mi ha rimproverata perché io vecchia signora non sapevo il significato di “fleggare”: povero ragazzo! Gli ho consigliato di leggere il suo libro. Mi manca tanto su RMC il suo breve, ma efficace e simpatico intervento delle 8.00 circa. Qualche mese fa la ascoltavo mentre mi recavo in ufficio: Lei era ad Amsterdam (il mio sogno), io ero nel traffico della mia città, ma contemporaneamente sotto il cielo olandese. Stupendo! Le scrivo da Cologno Monzese dove sono nata nel maggio del 1957: sono una sua coetanea. Sarà anche per questo che adoro i suoi libri? Cordialmente.Postato da MariaCarla (emau57@libero.it)
Risponde Beppe: Lettera che mi mette di buonumore. Elogi immeritati, ma stavolta passi ;-)
28/12/2009
Postato da pippos (pipposacco@gmail.com)
conciati per le feste
Caro Beppe buongiorno, finalmente con il tuo articolo di oggi (28/12/09 'Conciati per le feste') sul Corriere hai ben espresso quello che sentono la maggior parte degli utenti terevisivi italiani sportivi e non, tuttavia, mi domando anche tu dove eri finito perchè ultimamente a leggere i tuoi articoli ci si annoiva un po'....senza offesa ehh!! Sono comunque un tuo fedele lettore.Postato da pippos (pipposacco@gmail.com)
Risponde Beppe: Be', l'importante è migliorare! Grazie Pippo, buon 2010.
25/11/2009
ma come si scrive?
Caro Beppe, sono una tua fedele lettrice ed adoro la tua rubrica sul Corriere Magazine. Vorrei porti una domanda che quasi mi imbarazza, ma visto che c'è di mezzo una scommessa ho bisogno di una conferma: la parola 'biblioteca' può venir scritta anche con la doppia 'b', ovvero 'bibblioteca'? Io ho fermamente detto di no, mia mamma il contrario. Secondo me è sbagliato perché 'biblio' deriva da una parola greca che non ha due 'b'! O forse mi sbaglio, daltronde ho studiato solo il latino...bah... Per me mia mamma ha confuso con 'ob(b)iettivo'! sui dizionari non c'è ombra di questa variante, in Internet neppure. Tu sai rispondermi? Grazie anticipatamente, Marianna
Risponde Beppe: A Roma, parlando, c'è la mania di raddoppiare quando non si deve ('Bibblioteca', 'oribbile' etc). Ma non c'è dubbio, Marianna: 'biblioteca' ha una 'b' sola, anche se contiene molti bbbbbboks.
09/11/2009
Ciao Beppe
Vorrei tanto ringraziarti per i tuoi libri così spiritosi e pieni di osservazioni di tutti i generi! E ho alcune domande 1) Perché in Italia dei libri vengono stampati in rilegatura di qualità così bassa? Da noi, in Russia anche i libri di contenuto malissimo i stupidissimo vengono stampate in carta ottima e copertina solida. Mi dispiace per questo, perché abito in Siberia, e come capisci, da noi i tuoi libri non sono in vendita (a dire il vero dei libri italiani da noi si può comprare solo alcune fiiabe di Gianni Rodari) e vorrei tanto di poter scannare almeno quelli che ho comprato in Italia per un paio d'amici ma non è possibile perché ovviamente verranno sciupati anche dopo due prove di xerox 2) Ho visto in titolo del film 'Italians' la scritta 'Ringraziamo Beppe Severgnini per la gentile concessione del marchio 'Italians'. E' uno scherzo o 'Italians' è davvero un marchio brevettato? ))) 3) L'altro viaggio in Siberia c'è tra i tuoi progetti futuri? P.S. Spero un bel giorno di avere un lavoro simile al tuo )) Tania
Risponde Beppe: 1) I libri non si dovrebbero fotocopiare, cara Tania! Ma stai in Siberia, e ti perdono...
2) 'Italians' è effettivamente un marchio registrato, in Italia e in Europa
3) Mi piacerebbe tornare in Siberia. luogo complicato ma fascinoso. Ci sono stato in viaggio di nozze (Transiberiana, 1986) e poi nel 1991 (Yakuzia). Quei due viaggi sono raccontati in 'Italiani con valigia' (1993) e poi raccolti nel 'Manuale del Perfetto Turista' (2009 http://bur.rcslibri.corriere.it/bur/libro/3273_manuale_del_perfetto_turista_severgnini.html). L'unico mio libro tradotto in russo, invece, è 'La testa degli italiani' (http://www.eksmo.ru/catalog/book?b=79091) Ciao Tania, futura collega! Bsev
02/11/2009
Postato da mimmoenig (mimmoenig@libero.it)
ITALIANO LEZIONI SEMISERIE
Egregio sig. Severgnini, come gli altri suoi libri, ho trovato molto spassoso e istruttivo, il suo libro “ITALIANO – LEZIONI SEMISERIE”. Solo due o tre punti mi hanno lasciato un po’ perplesso, quando si intrattiene su certi termini o vocaboli stranieri da evitare avendo la possibilità di ottenere lo stesso risultato con parole italiane. Lei ne elenca un certo numero fra cui “know-how” e “brainstorming” per i quali suggerisce rispettivamente “insieme di competenze”, “scambio di idee”. Poiché per il lavoro che faccio mi passano sottocchio molte fatture, le posso assicurare che viene sempre usata la voce “Know-how” quando di “know-how” effettivamente si tratta; quella è infatti la prestazione addebitata, da non confondersi con altre tipo “assistenza tecnica” ecc. in apparenza abbastanza affini ma sostanzialmente molto diverse. Credo che “know-how” in questi casi sia insostituibile. Per “brainstorming” lei indica “scambio di idee”; però a me è sempre stato detto che è un qualcosa di più: ossia uno scambio di idee in cui vige la regola del divieto assotuto di criticare apertamente le idee espresse da altri. Il “brainstormig” si identificherebbe infatti in uno scambio di idee avente assolutamente carattere costruttivo in quanto rivolto alla soluzione di un problema. Un esempio alla rovescia ? Gli assai penosi dibattiti in TV fra i nostri politici. Un’ultima cosa, poi la lascio libero. Cosa ne pensa di frasi come “se lo sapevo, venivo”, “se me lo dicevi, lo facevo” ; e così via. Ho scoperto non senza delusione che si ritrovano pure in libri di celebri scrittori e in articoli di noti giornalisti (non faccio la spia…). Ho chiesto spiegazioni a mio figlio, che ha fatto il classico ed è laureto in economia, e la risposta da lui avuta è: “piaccia o non piaccia è una delle tante inarrestabili semplificazioni della lingua italiana”. E’ davvero così ? Un suo “ITALIANO –LEZIONI SEMISERIE - BIS“ , scritto con la consueta spigiatezza e humour, sarà molto gradito e utile (letto il suo libro qualche “che…che” così stridente ora lo evito!).. Con i migliori saluti, Giacomo Marino mimmoenig@libero.itPostato da mimmoenig (mimmoenig@libero.it)
16/10/2009
COMPLIMENTI!
Buongiorno sig. Severgnini, ho da poco scoperto il suo sito (con la tecnologia non vado molto d'accordo..purtroppo.. o x fortuna?!). Volevo solamente farle i complimenti e ringraziarla per la capacità che ha di tirarmi su il morale, con i suoi libri, quando sono un pò triste!! Grazie, un saluto, Elisa
12/10/2009
Postato da alberta (albertamaria@gmail.com)
Stage!
Ho riletto in questi giorni L'italiano, lezioni semiserie. Ho notato, a pag. 145, nel capitoletto 'Rieduchiamo le imprese' che lei inserisce, in una sfilza di termini inglesi con corretto corrispettivo italiano, stage traducendolo con tirocinio. Un po' sbalordita, mi auguro caldamente che lei sia consapevole che questo non è il significato inglese di 'steig' (palco, palscoscenico, tribuna, mi sembra anche scalino), ma è il significato del termine francese 'sta:ge', che indica appunto tirocinio, periodo di formazione finalizzato al lavoro. Se così non fosse, incorrerebbe nell'errore tanto diffuso quanto sgradevole che molti italiani fanno. La ringrazio comunque per i suoi libri, tutti allegri compagni delle mie ore di svago. Cordiali saluti da un'interista della prima ora. Alberta PoltronieriPostato da alberta (albertamaria@gmail.com)
Risponde Beppe: Cara Alberta, presentando quella lista ho scritto: 'Ecco alcuni vocaboli inglesi molto in (ab)uso'. 'Stage' è un caso classico: viene usato erroneamente - con la pronuncia inglese - per indicare un 'tirocinio'. Ma viene usato (purtroppo). E io l'ho messo nella lista.
18/09/2009
Faccio parte degli 'Italians'
Caro Beppe, sto leggendo il tuo ultimo libro, come sempre interessante... Mi sono deciso a contattarti per dirti che penso di far parte della famiglia degli 'Italians'. Dall'agosto 2008 ho aperto una società in Kerala e gestisco un resort. Abbiamo un forno Italiano per la pizza..., quindi in caso volessi organizzare una serata sei benvenuto. Tra l'altro ho letto sul libro che hai fatto il viaggio di nozze sulla transiberiana nel 1986, io sono tornato in treno da Pechino a Torino con mia moglie nel 1985.. Cari saluti Gianni Comba --
Risponde Beppe: Mi piacerebbe assai, Gianni. Ma il Kerala non è proprio dietro l'angolo!
16/09/2009
Postato da AQUILA_BIANCA (valeriorigoni@alice.it)
Ciao Severgnini.
Mi chiamo Valerio, ho 25 anni, leggo volentieri tutti i tuoi libri, perché mi istruiscono, mi divertono e diverse cose ho constatato anch'io che sono così come le descrivi. Ciao Valerio.Postato da AQUILA_BIANCA (valeriorigoni@alice.it)
09/09/2009
Richiesta incontro con l'autore
Gentilissimo Severgnini, oltre ad essere un discreto consumatore dei suoi libri, sono anche il referente del gruppo di lavoro della biblioteca comunale di Nogara (VR). Nel valutare varie iniziative da attivare nel corso dei prossimi mesi ci stiamo interessando per tentare di organizzare alcuni incontri con autori di livello nazionale (e nel suo caso non solo...). La cosa che intendo chiederle è se lei è solito partecipare a incontri di questo genere anche se svolti in realtà medio piccole come la nostra, e se sì quali sono le condizioni (nel senso di disponibilità di tempo, modalità organizzative e non ultimo impegno economico). Certo di suo cortese riscontro a questa richiesta e restando disponibile per fornirle eventuali ulteriori chiarimenti le porgo i miei più cordiali saluti.
Risponde Beppe: Gentile GC, il problema non sono le città piccole e grandi - il problema è il tempo! Riesco ad andare qui e là d'estate, in qualche festival (come Mantova e Pordenone, tra poco). Ma poi famiglia, giornali, TV, libri e viaggi all'estero mi assorbono completamente. Spero nella vostra veneta comprensione. BSEV
08/09/2009
Postato da checkmate (fabio.scacco@libero.it)
Italiano. Lezioni semiserie
Ho appena terminato di leggere il libro sopra menzionato che va ad aggiungersi agli altri suoi 4 letti in precedenza. Una piccola annotazione riguarda qualcosa che, ai tempi della scuola elementare, il mio maestro cercò di insegnarmi applicando pene corporee - dalla bacchetta sulla mani all'obbligo di passare minuti interminabili sui fagioli secchi dietro la lavagna-. Mai e poi mai la congiunzione e dopo una virgola! La prego: mi rassicuri. Faccia in modo di non far crollare qualcosa che fa parte del mio DNA ed è ormai più forte delle cartilagini sotto le ginocchia. Grazie e naturalmente continuerò a leggerla con vero piacere. Fabio ScaccoPostato da checkmate (fabio.scacco@libero.it)
Risponde Beppe: Il maestro sbagliava. Si può usare la congiunzione 'e' dopo una virgola, e guai a chi obietta!
07/09/2009
MISSION? INCREDIBLE!!!!
Gentile Sig. Severgnini, sono un'insegnante di scuola elementare, anzi, primaria. Senza laurea ma con la passione della lettura e dell'italiano. La nostra preside, che non sa l'inglese, usa e abusa il termine 'mission', pronunciandolo proprio così come è stato scritto. Lo scorso anno ero decisa a reglarle il suo bel libro, caro Severgnini, ma mi sono trattenuta. Al primo collegio docenti di quest'anno scolastico, però, se ne è uscita con il termine RICERCAZIONE: in calendario ne abbiamo una ventina di ore. Non sapendo cosa sia, non avendo trovato questo termine nel Devoto-Oli, ho fatto mettere a verbale che io non so cosa dovrò fare, anzi, che non so quale sia la mia... MISSION di quest'anno. La terrò aggiornato. Cordialmente. G.P.
Risponde Beppe: Vedo che teme la preside, cara GP, al punto da firmare solo con le iniziali! Comunque: 'mission' è ridicolo, come ho scritto più volte; 'ricercazione' è orrendo. Si faccia coraggio e glielo dica, da parte mia.
06/09/2009
Postato da evaeva (alessiabattaglini@tiscali.it)
lezioni semiserie
Salve Sig. Beppe Severgnini, ho letto il suo 'libricino' (solo per le 205 pagine) ed ho trovato confortante il suo pensiero, per niente bacchettone, da persona con stile e tanto rispetto per la nostra lingua. Inoltre non è stato neanche patriottico nell'elevare la lingua italiana superiore alle altre; ed è per questo che il suo pensiero può estendersi a qualunque cittadino scrivente e parlante del mondo. Ora sono troppo emozionata per scrivere bene (anche nel suo libro ho trovato un paio d'errori, forse di distrazione) ma volevo solo congratularmi con lei e possibilmente restare in contatto per mostrarle alcune bozze da me scritte che potrebbero aprire la strada a un nuovo libro. Chissà ? A presto, Alessia.Postato da evaeva (alessiabattaglini@tiscali.it)
Risponde Beppe: Cara Alessia, grazie delle belle parole su 'L'Italiano. Lezioni semiserie'. In quanto alla proposta finale: non leggo MAI manoscritti, tracce, bozze, proposte di libri. Non ho la competenza di un critico e poi, se accettassi, non farei altro nella vita. Certo della sua comprensione, saluto e auguro buon italiano.
01/09/2009
risposte
Entro nel suo blog per la prima volta e mi chedevo se è davvero lei a rispondere alle nostre mail o delega come spesso accade a chi è troppo impegnato? Perché capisce che colloquiare con lei è un conto, con un suo referente tutt'altro. Ne approfitto anche per sapere quando è possibile incontrarla qui a Milano. Rosa Maria
Risponde Beppe: TUTTE le risposte a mio nome (qui, su 'Italians', sul Magazine del 'Corriere') sono scritte da me. Non ho MAI delegato questa funzione ad altri. E se lei ha questi dubbi, Rosa Maria, ha senso incontrarsi?
28/08/2009
Ringraziamenti e Consigli.
Gentile Dottor Severgnini, ho letto un suo libro per caso; 'L'Italiano - Lezioni semiserie'. Volevo complimentarmi per la semplicità e la scorrevolezza con cui scrive. Non l'ho contattata solo per ringraziarla; avrei bisogno di alcuni consigli. Arrivo subito al dunque. Fra qualche mese, effettuerò una prova per entrare in Accademia Aeronautica. Nel suo libro ha dichiarato che per scrivere bene è necessario, ma non sufficiente, possedere temi da trattare. L'obiettivo è arrivare preparati su ogni fronte. Mio padre mi consiglia di leggere articoli di giornale, ma, penso sia controproducente. Confido nella sua creatività. Sperando di non averle sottratto tempo prezioso, la ringrazio in anticipo. Saluti. Massimo Occhionero P.S. Ho scritto poche lettere/email di questo tipo nella mia vita; non sia cattivo. La vedo come una maestro.
Risponde Beppe: Papà ha ragione. Consiglio anche qualche buon libro. 'Creatività' non vuol dire improvvisazione, Massimo.
27/08/2009
Postato da Tata (maluc_2000@yahoo.it)
ringraziamento
Ciao Beppe, vorrei ringraziarti per il libro che mi hai regalato, quando dal mio soggiorno a Crema questa estate. Confesso che mentre lo leggo (come di solito i tuoi altri libri e gli articoli), la mia mente passeggia per le vie di Crema, e mi sento come se il libro fosse stato scritto anche per me. (daltronde è questo lo scopo degli scrittori, vero?). Grazie ancora e che non ti manchi mai questa vena critica e umoristica che hai. Saluti da Santos, Brasile.Postato da Tata (maluc_2000@yahoo.it)
Risponde Beppe: Grazie del messaggio, Marcia. Dimostra - come hai scritto, generosamente - che gli scrittori servono a qualcosa (forse).
18/08/2009
Serrvergnini
Salve Severgnini, sono una ragazza dominicana in Italia da un pò. Le scrivo per dirLe quanto, io penso, sia spiritoso e bravo. Non so perché ma i suoi libri hanno su di me un effetto quasi calmante. Infatti, la leggo prima di prendere l'aereo, prima di andare dal dentista, in fila a le poste. Insomma ogni volta in cui ho un pò d'ansia o potrei perdere la pazienza. Sul comodino ho diversi libri e quando la sera mi metto a leggere il suo, mi sa che il mio ragazzo inizia a chiedersi se sia tutto a posto!! Saluti. Castillo Luz
Risponde Beppe: Grazie Luz, hai scritto cose belle. Chiedi scusa al tuo ragazzo, e digli non essere geloso di una risata!
12/08/2009
Postato da nico (nnico@libero.it)
tentazioni
Leggere il libro “Italians” – lo confesso – è per chi ancora vive nella penisola, una tentazione all’emigrazione. Se poi si è nati al Sud la spinta è triplicata. Ovvio, chi parla non è figlio con doppio cognome, parente ministeriale o amante importante di qualcuna che conti davvero. Dico triplice perché, oltre all’appartenenza all’altra Italia, ho anche cercato di fare il giornalista, mestiere che, in questa nazione, è molto, molto esclusivo. All’estero, per fortuna, esistono delle maggiori opportunità e, tu che ha girato quasi ovunque, puoi testimoniarlo. Sposato da poco con una messicana, sento forte il richiamo degli Usa, anche perché, una delle migliori notizie del secolo penso sia l’elezione di un non bianco a capo della nazione più importante del pianeta. Ultima e sintetica domanda: ma è quasi impossibile sentirti qui al Sud? Con stima e ammirazione sincera Nicola nnico@libero.itPostato da nico (nnico@libero.it)
Risponde Beppe: Sono stato a Ostuni, il 31 luglio. Parlo ogni tanto in Sardegna (un ovest, più che un sud!). Negli ultimi anni, come 'Italians' dimostra, sono stato spesso all'estero. Ma cercherò di tornare più spesso, promesso.
26/07/2009
Postato da tiziana (summertime.tiziana@gmail.com)
erano tre mesi che l'aspettavo
Buongiorno Sig. Severgnini, mi chiamo Tiziana Valmaggia, sono appena rientrata da Rena Majore, e dopo una multa e 4 ore di stupida attesa per incontrarla, sono stata informata che lei è già partito. Erano tre mesi che l'aspettavo. Diverse coincidenze mi hanno portato a lei. Quest'inverno ho scritto un libro che penso sia 'simpatico' e 'divertente'. Stavo per inviarlo alla Mondadori e alla Rizzoli. Poi un amico, conoscendo il mio amore per il corretto e semplice uso della lingua italiana, mi ha dato 'L'italiano... lezioni semiserie. Da quì ho iniziato a conoscerla e ad ammirarla. Le sue note mi hanno aiutato nel rivedere il mio testo, sebbene fosse già stato inviato a tre diversi correttori di bozze. Dopo un mese stavo per inviarlo, ma la sera prima a Rena trovo degli amici che mi informano del fatto che lei a Luglio sarebbe arrivato. Troppe coincidenze ed ecco che nasce l'attesa per incontrarla. Visto che ho ancora tanto da imparare, vedrò di leggere tutti i suoi libri anche se durante il periodo estivo non ho molto tempo libero. Vorrei chiederle una cortesia o meglio un suo parere sul mio libro. Ho sempre letto tantissimo ma non ho mai avuto il coraggio di scrivere, pensando sempre di non esserne capace. Ora non solo ho scritto, ma quello che ne è venuto fuori mi piace tantissimo. Mi hanno detto tutti che lei è una persona gentile e disponibile, quindi eccomi quà! La prego un semplice parere. Nella vita ho realizzato tanto senza mai chiedere l'aiuto di nessuno. Mi prenda pure per una stupida ma scrivere questo libro è stata la cosa più emozionante e divertente di tutta la mia vita. Non si scordi, quì c'è una sardina che l'aspetta. saluti TizianaPostato da tiziana (summertime.tiziana@gmail.com)
Risponde Beppe: Cara Tiziana, non leggo MAI inediti e manoscritti: non farei altro nella vita. Non ho il tempo, né la competenza. Aggiungo: è una faccenda delicata, dare un giudizio. L'autore ha investito molto, in quel lavoro, e non accetta - giustamente - pareri generici o frettolosi. Ti rispondo pubblicamente, perché spesso ricevo queste richieste. Detto ciò, grazie della stima (spero di averla conservata, dopo questa risposta!) e a presto. Se vieni a 'Musica sulle Bocche', a Santa Teresa di Gallura, da 26 al 31 agosto, ci conosciamo. Ciao, W la Sardegna. Bsev
16/07/2009
Postato da Marcomiami (mcavalieri20002000@yahoo.com)
Libri vari
Gentile Beppe, sono un 'Italiano in America' da quasi quattro anni e proprio con quel fantastico best seller ho imparato a leggerti ed apprezzarti anche come autore e non solo come giornalista (sorry così tardi). Già a suo tempo scrissi su questo forum a riguardo e durante un mio viaggio di lavoro a DC ho visto la tua casa con tanto di targetta sulla porta (un po' invisibile ma carina). Ho letto proprio adesso anche Italians, il giro del mondo in 80 pizze, che mi hanno regalato dall'Italia e l'ho trovato molto bello nonché molto istruttivo. Fantastica e geniale la tua precisazione iniziale (le pizze si fanno una volta e non si rifanno). Giustamente saresti oberato di richieste. Ma se ripassi per Miami facci sapere che non ti portiamo a mangiare la pizza (per rispettare il tuo volere) ma ti facciamo fare una spaghettata o un hamburger. Con Camera di Commercio e italiani simpatci ti facciamo passare una simpatica ed allegra serata. Complimenti ancora e attendo il prossimo per non perdere il mio 'italiano'.Postato da Marcomiami (mcavalieri20002000@yahoo.com)
13/07/2009
LATINO..IN INGLESE
Gentile professor Severgini, sono una sua entusiasta estimatrice, penso che Lei sia adorabile! Mi perdoni il punto esclamtivo, ma mi creda se lo merita tutto. Vorrei chiederle che cosa ne pensa della diffusa abitudine, soprattutto fra i giornalisti, di pronunciare SUMMIT e PLUS all'inglese (?), cioè SAMMIT e PLAS. PLAS lo trovo davvero raccapricciante. Mi illumini, magari hanno ragione loro come con NAIKI, che io pensavo fosse greco, NIKE. Mi contengo e la saluto cordialmente, invece che appassionatamente. Loretta.
Risponde Beppe: Arrossisco, e confermo: 'plus' è latino, e si pronuncia 'plus'. Non molli, Loretta!
06/07/2009
Italiano - lezioni semiserie
Gentile Severgnini, ho terminato di leggere il suo “Italiano - lezioni semiserie”: divertente e istruttivo. Bravo. Mi permetta, tuttavia, un appunto: riguarda la parola stage. Lei la inserisce tra i termini inglesi i cui equivalenti italiani sarebbero da preferire. Peccato però che stage = tirocinio sia francese. Lei lo sa, io lo so, non così il 90% degli italiani. Sento “ho fatto una stage (pronunciato all’inglese) da XY” e mi domando “sarà solido il palco che ha costruito?”. Una precisazione sull’origine del vocabolo sarebbe stata utile. Per le mie orecchie almeno. Grazie e cordiali saluti – o preferisce forse arrivederci e in gamba? AC
23/06/2009
Postato da enzo (lalamparasantateresa@tiscali.it)
continua cosi'
Caro Beppe, se continui a scrivere come fai, senza condizionamenti alcuni, noi continueremo a leggere i tuoi libri e i tuoi e i articoli. Continua a parlare della nostra, tua, Sardegna e noi te saremo grati. p.s. il prossimo anno a Santa Teresa ci saranno le elezioni comunali, se ti candidi, noi siamo un bel gruppetto e i nostri voti sono sicuri... CONTINUA COSI'! Dimentichiamo un'ultima cosa: se a breve scrivi qualcosa sulla Sardegna, se puoi, fai gli auguri al prof.Manlio Brigaglia, grande sardo che ha compiuto i suoi primi ottant'anni. Ciao da Enzo e Giovanna.Postato da enzo (lalamparasantateresa@tiscali.it)
Risponde Beppe: Sindaco a Santa Teresa? Amo il posto, ma dubito mi vogliano! Dico, ve la immaginate la faccia degli immobiliaristi?
17/06/2009
dubbio 'apparte'
Caro Beppe, ho discusso con un tuo collega giornalista sull'esistenza del termine 'apparte' che non è presente nei dizionari di lingua italiana in mio possesso e neppure in quelli consultabili on line. Considerando la sua insistenza nell'affermare che esiste, ho pensato di chiederti delucidazioni su questo vocabolo utilizzato da molti ma non presente sui dizionari. Grazie per l'attenzione saluti, Eugenio
Risponde Beppe: Sperano dicano 'a parte' (staccato)!
17/06/2009
la testa degli italiani (ed altro)
Gent.mo Dr. Severgnini, la sua capacità di interpretare le consuetudini ed attitudini umane è unica ed associata a una capacità di scrittura magistrale. Credo che sugli italiani ci sia ancora molto da scrivere e condividere: pensiamo alla nostra figura politica più importante che sembra il contiano 'italiano in gita', esuberante, ospitale, che canta melodie napoletane e da vigorose pacche sulle spallle (ed è per questo apprezzato all'estero da chi vi riconosce l'Italiano presentato dalla stampa). Ha mai pensato di scrivere sulla salute degli italiani? mammoni, terrorizzati, eroici, in lotta con burocrazia e pronti alle furbate. Il mio osservatorio di medico di famiglia è fortemente privilegiato e colgo l'occasione per offrire la più ampia collaborazione. Ho un' esperienza universitaria (un ottimo impact factor) e sono coinvolto in divulgazione su riviste professionali e congressi. L'editore apprezzerebbe anche la possibilità di distribuire il libro ai 50000 medici di famiglia quale gadget da industria farmaceutica (in piena etica). Cesare
Risponde Beppe: Non ci ho mai pensato: potrebbe essere un'idea, caro Cesare. Ma ora ho altri progetti. Il primo: non pubblicare un nuovo libro nel 2009 (il 'Manuale del Perfetto Turista', di cui sono molto soddisfatto, è una raccolta dei miei volumi di viaggio, con qualche inedito 2000-2009).
12/06/2009
Postato da jimiherrisong (paolopini64@yahoo.it)
l ' inglese
ottimo! Il miglior testo da adottare anche per le scuole. Ho imparato (nei miei limiti) più inglese con questo testo che con manuali pseudo ufficiali di lingua. Gianpaolo PiniPostato da jimiherrisong (paolopini64@yahoo.it)
04/06/2009
Evviva Beppe sprint
Caro Beppe, premetto che ti seguo ormai da tantissimi anni, da quando mi è capitato in mano uno dei tuoi libri nei primi anni novanta, e ti ho seguito via via sulla carta stampata, in televisione, su italians e adesso anche su twitter...i complimenti sono scontati, già in questo speaker's corner ce ne sono una valanga, però certo non mi posso sottrarre, mi piace molto anche il tuo stile di conduzione in tv, le tue interviste sono inconsuete e ironiche, sai far fronte a tutti gli imprevisti, mi ricordo ad esempio una volta intervistavi ad Italians su rai tre Alberto Tomba e lui doveva dire una serie di aggettivi per descrivere l'Italia e non c'era verso di fargliene dire uno buono, certo immagino che avrei avuto frangenti più difficoltosi, ma anche avere a che fare con tomba non è facile, con tutto il rispetto per il grande campione e la persona simpatica che è.. Bene ieri esausta dopo una giornata di lavoro, ero su internet e nei miei giri su wikipedia (adoro gironzolarci in tutte le lingue) capito sulla voce beppe severgnini e vedo tutto quello che hai fatto e stai facendo, anche cose che non sapevo e mi sono chiesta ma beppe è bionico? Io la sera ascolto la radio sfinita sul letto e lui gira il mondo, comunica instancabilmente, è sempre up-to-date (si dice così? correggimi!)..ma come fa? Dimmi Beppe che qualche settimana all'anno almeno sei colto da una irrefrenabile voglia di ciondolare sul divano, mangiando la nutella o sgranocchiando qualche popcorn? Con profonda stima Alessandra
Risponde Beppe: Non sono bionico, Ale. Mi piace il mio lavoro e non mi costa fatica.


