Messaggi
11/01/2012
QUESTO-QUELLO?
Gentile dottore, in lingua scritta, 'questo/a' e 'quello/a' sono poco eleganti? Secondo la mia collaboratrice di studio (studio legale), tali espressioni sono da censurare. Io sono confuso. Cosa ne pensa in merito?
09/01/2012
Postato da biaru (biaru@tiscali.it)
se + congiuntivo, sempre?
Caro Beppe, ti scrivo per un chiarimento linguistico. Qualche giorno fa un mio amico mi ha corretto quando ho detto la seguente frase: 'Se vorresti andare al mare, il brutto tempo è un problema' in quanto lui sosteneva che la frase corretta fosse 'Se volessi andare al mare...'. Ho sostenuto la tesi che in realtà il senso che io volevo dare alla frase fosse 'Se (quello che) vorresti (fare) ...' ma lui continua a ribattere che la congiunzione 'se' è sempre seguita dal congiuntivo, non dal condizionale. Sono invece convinta che ci siano alcuni casi in cui possa essere usato il condizionale, ma non saprei dare una regola generale per l'uso del congiuntivo o del condizionale. Mi sbaglio? Potresti chiarire questo punto? Ti ringrazio in anticipo, BiancaPostato da biaru (biaru@tiscali.it)
05/01/2012
Grazie!
Caro Dottor Severgnini, le scrivo questa mail dopo aver letto ilibri 'Inglese, lezioni semiserie' e 'Italiano, lezioni semiserie'. È stato davvero interessante e divertente leggere quelle pagine: grazie al suo libro sto seriamente affrontando il mio problema inglese, e sicuramente hanno fatto bene alla mia grammatica italiana che non ripassavo ormai dai tempi delle medie e del liceo. In particolare voglio farle i complimenti per un passo specifico, che in realtà poco c'entra col libro ma la definirei un modus vivendi, una regola di vita, alla quale mi sento molto vicino: 'le regole... non sono imposte a capriccio. Sono il distillato dell'esperienza, e producono risultati. Le norme... sono il frutto di un perfezionamento, e garantiscono il massimo dell'efficenza. Un giorno qualcuno si inventerà di meglio: allora si cambierà. Ma saranno norme che sostituiscono altre norme. Il caos volenteroso non porta da nessuna parte'. In questa mezza pagina lei ha riassunto in modo limpido l'approccio scientifico, molto caro a me ( sarà per i miei studi?): questa quindi se posso è una lode aggiunta al suo lavoro. Da quando ho letto il suo libro faccio molto più caso a quello che leggo, a come parla la gente, e mi sono imbattuto in un 'masoquiz'; tuttavia da solo non riesco a venirne a capo, quindi chiedo il suo aiuto. Mi sono imbattuto, un paio di giorni fa, in questa frase: 'E laurea sia'. Quello che mi fa dubitare non è tanto la frase in sè: in un altro contesto potrebbe andar bene. Il contesto è il seguente: la frase è stata messa a titolo di un album di foto su facebook di una mia conoscente neolaureata in scienze della formazione primaria. Quindi di una cosa già accaduta. Personalmente interpreto e sia come una sorta di 'decido adesso per una cosa che avverrà in un futuro prossimo', quindi una sorta di futuro passivo se mi concede. Secondo la forma corretta sarebbe stata: 'E laurea è', anche se forse può sembrare strano o anacronistico. Le sarei davvero grato se rispondesse a questa mia domanda, saluti, Marco Ferazzani.
05/01/2012
Postato da Ella (lamberti.gabriella@gmail.com)
Manuale dell'uomo domestico
Stimatissimo dott. Severgnini, sono un'insegnante di Italiano e ho apprezzato moltissimo le sue 'lezioni semiserie'-Decalogo diabolico, regola del porco e così via-. Mi sono divertita al suo intervento lo scorso anno in occasione del convegno per il 'Quotidiano in classe' e ancora di più a Como nel mese di Settembre durante il Parolario, quando ci ha deliziato presentando il suo ultimo libro con i commenti sonori del gruppo musicale di quei bravissimi ragazzi del posto. In queste vacanze natalizie sto leggendo il 'Manuale dell'uomo domestico' che ho trovato con mio marito su un banchetto davanti alla Basilica di Sant'Ambrogio, nel giorno della festa patronale. Mi ha simpaticamente accompagnato durante gli spostamenti in treno e in metrò, dove di tanto in tanto mi ritrovo a ridere di gusto col libro sotto il naso... Ringrazio e scrivo proprio per confermare che è un vero e proprio divertissement!!! GabriellaPostato da Ella (lamberti.gabriella@gmail.com)
Risponde Beppe: Ma che belle notizie, grazie Gabriella. Un bel modo per cominciare l'anno…
01/01/2012
A proposito di qual..
Salve, mi sono appassionato alla questione del qual.. e navigando ho trovato la definizione del meccanismo di elisione ... L'incontro tra due vocali può, a livello di pronuncia e orecchiabilità, creare qualche difficoltà di lettura e risultare poco armonioso; per questo motivo, ricorriamo all'elisione ... e quindi essendo questa una presunta tautologia la forma dovrebbe essere elisa in (lasciamo perdere la questione bizantina degli accenti acuti e gravi). Nello stessa regola si riporta come corollario che le parole qual/quale e gli avverbi che terminano in 'ora' non sono soggetti alla regola e quindi non elidono ma non viene spiegato il motivo. Il problema della sintassi e conseguente semantica attanaglia da sempre i nostri scritti, soprattutto pubblici, lasciando sempre una alea interpretativa enorme. Forse tra le questione di ammodernamento necessarie sarebbe del caso rinvendire quanto fatto a suo tempo da Dante ''elidendo'' quanto non serve. Auguri di Buon Anno (ne abbiamo bisogno).
14/11/2011
Postato da valeria1982 (valeria.disaro@gmail.com)
just thanks
ciao Beppe, volevo solo ringraziarti per l'articolo 'italian want a comeback'... commenti a riguardo sono superflui! ..spero incontrarti di nuovo a Piccadilly sotto una bandiera nerazzurra...fra quanto tempo poco importa!Postato da valeria1982 (valeria.disaro@gmail.com)
29/09/2011
Stage, croce e delizia...più croce direi
Caro Beppe, mi chiamo Melissa e vivo all'estero, dove con mio grande piacere, insegno italiano agli stranieri. Leggo spesso il tuo blog e devo dire che è molto utile, mi aiuta a restare al passo con la ns.lingua... Oltretutto, mi ritrovo molto spesso a dover rispondere alle domande più strampalate anche a parte degli stranieri! E le tue chicche mi sono di grande aiuto... vorrei puntualizzare però una cosa -non mi stancherò mai di farlo: la parola STAGE intesa come tirocinio è francese, non inglese e tutti si ostinano in Italia, a pronunciarla all'inglese..NO, please!!! Tra i tuoi consigli, l'hai inserita tra le parole inglesi da evitare... potremmo puntualizzare questa lieve ma fondamentale caratteristica? Stage (fr)= tirocinio Stage (en.)= fase, palcoscenico (pronuncia ovviamente diversa, che non sto qui a translitterare). Visto che amiamo tanto usare le parole straniere, almeno usiamole nel modo giusto, oppure atteniamoci saldamente alla nostra amata lingua madre. Per non parlare del problema inverso: se dite ad un madrelingua inglese che state facendo uno STAGE (en) in azienda, quello vi guarderà un po' allibito e vi chiederà di spiegare. Grazie mille Beppe per questo spazio. Continua così!!!
08/09/2011
Postato da elenagustin (elena.agustin.vicente@gmail.com)
'La pancia degli italiani' in spagnolo?
Buongiorno, è già da qualche giorno che ho finito di leggere 'La pancia degli italiani' e non riesco a levarmelo dalla testa. Mi presento: mi chiamo Elena Agustín Vicente, traduttrice, cittadina spagnola ma da 7 anni residente in Italia e da 1 anno sposata con un italiano. Anche se sono in Italia da un po', certi meccanismi politici e sociali continuano ad essere un po' un mistero per me, quindi quando ho visto il suo libro sullo scafale della libreria mi sono subito incuriosita. Devo dire che leggerlo è stato allo stesso tempo una grossa scoperta e un grande piacere. Man mano andavo avanti, la mia testa da traduttrice (che non riesce mai a stare zitta) continuava a pensare come avrebbe potuto tradurre ogni pezzo, ogni gioco di parole... e quanto sarebbe stato bello, quanto sarei stata contenta di dare finalmente ai miei amici spagnoli una risposta all'eterna domanda: 'Ma come mai Berlusconi continua a governare?'. 'Ecco, questa è la risposta', direi. Perciò, anche se sono cosciente che le cose non sono così semplici, che l'editoria ha i propri tempi e metodi, vorrei offrirmi a tradurre il suo libro. Per me sarebbe un onore e un piacere. Ci pensi. E se poi decide di farlo tradurre lo stesso ma da qualcun altro, me lo dica. Lo regalo a tutti i miei amici per Natale!! Un saluto, ElenaPostato da elenagustin (elena.agustin.vicente@gmail.com)
Risponde Beppe: Cara Elena, il libro è stato tradotto finora in tedesco, olandese, inglese. Nessun segnale finora da parte di editori spagnoli (il precedente 'La testa degli italiani' è stato invece pubblicato in Spagna, Messico e Sudamerica)... Grazie della stima, però!
02/09/2011
Anche io Parlo sul Serio!
Per la prima volta mi registro su un sito senza pensarci due volte. Forse perché, dopo aver letto articoli, libri, e visto interviste, il suo stile mi ha letteralmente sedotto e - speriamo - non abbandonato. Ho notato anche una sua particolare attitudine a conquistare i giovani ed indirizzarli verso il futuro (parola, ahimé, così poco concreta e attitudine così poco comune). Scrive una giovanissima giornalista di una piccolissima testata locale, che ha tanta voglia di fare e tanto bisogno di una guida autorevole e, soprattutto, autoironica. Grazie in anticipo
Risponde Beppe: Ma scrivi sul serio, o sul Serio, Francesca? bsev
21/08/2011
L'undicesimo fattore
Caro Beppe, grazie per 'La pancia degli Italiani'. Grazie perché ci hai dato modo di riflettere davvero sul fenomeno B, anche in maniera quasi dolorosa. Ho apprezzato particolarmente il metodo rigoroso, scientificamente corretto di analizzare il problema. Ma, come giustamente hai detto a Grado, durante la presentazione del libro, ogni italiano ha un proprio 'fattore X' per spiegare ai posteri il fenomeno B. Io te ne propongo uno, diverso da quelli da te descritti (almeno credo): l'ammirazione. Non tanto, o non solo, per la ricchezza, il successo o il potere acquisiti, ma soprattutto per essere uno che se la cava sempre, con metodi leciti o illeciti. In fondo, l'italiano ha una profonda ammirazione per tutti coloro che riescono a farla franca, anche quando questo significhi determinare un danno ad altri o alla collettività. In Italia, contrariamenti ad altri paesi, soprattutto se anglosassoni, c'è ammirazione per la pappola astuta, per la frode con inganno, purché vincenti. Chi 'frega' il prossimo in Italia viene giudicato un vincente e viene ammirato. Invece che ritenersi offeso, l'italiano che vota B. ritiene giusto che il suo governo promuova le leggi 'ad personam', dato che è in suo potere farlo. Sarebbe considerato uno stupido se non lo facesse. E data la sistematicità della promulgazione, l'ammirazione determina consenso. Saluti
08/08/2011
Gran bella serata
Ciao Beppe, sono una trentenne innamorata dei tuoi libri e di come scrivi. Venerdì sera scorso sono stata spettatrice del tuo Pancia Tour in Musiera. Più che spettatrice sarebbe appropriato dire “ascoltatrice”, dal momento che ho trovato posto solo dietro un’enorme stufa a olle che ti nascondeva alla mia vista… e comunque a me interessava ascoltare. Starei ad ascoltarti per ore, sebbene creda che tu non saresti altrettanto disponibile a parlare per tutto quel tempo. Ad ogni modo grazie per l’intrattenimento, perché è bello ogni tanto sentire qualcuno che racconta cose interessanti, che condivido appieno, spiegate in maniera così chiara, ironica, avvincente. E grazie perché mi rincuora sapere del tuo successo all’estero e pensare che fuori dall’Italia un certo numero di persone sia a conoscenza che in Italia oltre a un B. abbiamo anche un S. Anzi oltre a un S.B. abbiamo anche un B.S., che a mio parere sono inversi non solo dal punto di vista delle iniziali, ma anche della reputazione. Un caro saluto Greta
Risponde Beppe: Grazie Greta. Quindici presentazioni in quindici giorni (!), e sempre tantissimo affetto da voi lettori. Il Pancia Tour è stato impegnativo: ma ne valeva la pena.
27/07/2011
Postato da fulham76 (annacovelli@hotmail.co.uk)
BEPPE, I'M STUCK!
Caro Beppe, i tuoi libri sugli inglesi sono sempre attuali e spot on! Ma se potessi fare tutto da capo, lasceresti Londra per tornare in Italia oggi a 35 anni con un buon lavoro, un marito e un figlio? Dopo 12 anni, mio marito ed io abbiamo deciso di tornare perché 'stanchi' di Londra, del tempo, degli Inglesi, di essere 'guzumped' ad ogni tentativo di acquisto di proprietà e perché le scuole sono troppo care. A due anni dal nostro rientro in Italia siamo totalmente spaesati e non ci riconosciamo più in questo paese. Abbiamo fatto un enorme errore o è solo questione di 'riambientarsi'? Mi preoccupa soprattutto il futuro di mio figlio, oltre a quello del Paese.Postato da fulham76 (annacovelli@hotmail.co.uk)
24/07/2011
Postato da elenecht (ferrario.elena@hotmail.it)
Caro Beppe, grazie!
Caro Beppe...Grazie! Grazie per accompagnarmi con i suoi libri, così come è successo per esempio con Italiani si diventa, capitolo dopo capitolo. Mi sono ritrovata in tutte le sue pagine perchè mi sono resa conto che anche se abbiamo vissuto anni diversi, le tappe che hanno reso lei italiano sono quelle che mi hanno reso consapevole del mio essere italiana. Il liceo classico, le vacanze al mare ed in montagna, l'università in una grande città lasciando alle spalle la provincia. Ed ancora, le prime esperienze all'estero, le vacanze studio, gli erasmus, gli stage e le amicizie “straniere”. Anche se forse qualche cosa nel frattempo è cambiato - l'”erasmus” non è piu solo in Europa e il mondo è diventato ancora piu piccolo- mi rendo conto che tutte quelle osservazioni ed emozioni che lei descrive nei suoi capitoli, fanno parte di me. E proprio mentre leggevo il suo ultimo capitolo mi sono ritrovata anche io a 25 anni con una laurea in mano ed un po' “persa”! Conscia del mio smarrimento ma anche del mio essere un po' più italiana, sono partita per Londra e ricominciato qui la mia vita. E leggendo Inglesi tutto è stato più semplice. E' anche grazie a lei se riesco a trovare un senso in questa grande metropoli. Grazie davvero per tutto ciò. Le devo anche confessare un'ultima cosa: tutte le mattine, mentre cerco di non ustionarmi o di non congelarmi il viso, io penso a lei! Saluti. Elena F.Postato da elenecht (ferrario.elena@hotmail.it)
11/06/2011
Postato da Drugojacopo (drugojacopo@gmail.com)
Cliche' e fobie da 'incontro col VIP'!
Caro Beppe, Sono Jacopo, ti ho approcciato ieri sera durante la presentazione del tuo nuovo libro ad Amsterdam. Ti scrivo perché mi volevo complimentare per la serata decisamente interessante e piacevole e credo che anche i Dutch si siano divertiti parecchio! Essendo anche il mio 30esimo compleanno, è stata una piacevole diversione per i festeggiamenti! Comunque ho un rammarico che ti volevo comunicare: alla fine della serata avrei voluto discutere con te di un milione di cose, dalle possibilità per noi 'ottantini' di rientrare (un giornoS) in Italia, a quanto sia rilassante poter vivere in una grande città come Amsterdam senza usare la macchina ma solo la bici, ma come la colazione con croissant, cappuccino e Gazzetta sia insostituibile!; di come sia impossibile spiegare (tantomeno farle accettare!) il ruolo delle 'Veline' alla mia moglie iraniana; di come, lavorando alla Commissione Europea, abbia notato nelle istituzioni Europee pochi casi di 'pigrizia' da pubblica amministrazione e moltissimi di colleghi intelligenti, determinati e orgogliosi di far parte di un progetto così ambizioso; di come sia molto più soddisfacente essere un PhD all'estero che un 'dottore' in Italia ecceteraSe pure al momento di salutarti, sarà stata la stanchezza o il poco tempo a disposizione, mi sono lasciato andato solo al cliché della 'foto col VIP'S Quindi, volevo scusarmi con te di non essere stato un interlocutore intellettualmente stimolante! Beh, anche a 30 anni si imparano cose di se' da migliorare e maturareSNel frattempo spero che tornerai a trovarci presto qua nei paesi del 'Low Sky'! Un cordiale saluto, Jacopo GiuntoliPostato da Drugojacopo (drugojacopo@gmail.com)
Risponde Beppe: Grazie Jacopo, è stato un piacere conoscervi. Serata di pioggia battente, eppure eravamo in parecchi...
16/05/2011
Postato da twitwinha (silvia.liguori86@gmail.com)
Beppe Severgnini in portoghese e russo, chissà?
Salve Beppe, mi chiamo Silvia, ho partecipato all'incontro per il suo arrivo a Lisbona dal suo bellissimo viaggio partito da Mosca (per altro cittá che amo moltissimo) e cosí riguardando il suo blog ed essendomi vista tutti i video della grande 'traversata', mi è venuta l'idea, chissá bizzarra e magari alquanto irrealizzabile, di collaborare con lei all'estensione linguistica del suo blog, magari in lingua portoghese e russa (che studio, a livelli differenti devo ammettere, con un'evidente predilezione per la lingua lusitana, trovandomi appunto a Lisbona per il progetto Erasmus). Ecco la mia è solo un'idea di studentessa fuorisede di lingue straniere e mediazione linguistica, ma con una gran voglia di imparare sempre di più, di fare qualcosa e mettermi alla prova. La ringrazio per l'attenzione e per il giornalismo che fa. SilviaPostato da twitwinha (silvia.liguori86@gmail.com)
Risponde Beppe: Ma il blog in portoghese (http://blog.goethe.de/moskau-lissabon/index.php?user_language=pt_PT) in russo (http://blog.goethe.de/moskau-lissabon/index.php?user_language=ru ) e in altre otto lingue c'è già, Silvia!
05/05/2011
Piacere!
Ciao Beppe, vedo che qui ti danno tutti del tu e mi adeguo. In questi ultimi mesi mi sono divorata i tuoi libri, uno dietro l'altro, esclusi quelli di calcio (noiosi ed incomprensibili per una ragazza). Adoro il modo in cui categorizzi ogni persona o modo di fare; mentre leggo i libri mi ritrovo a dire, ma questa sono io! questa è mia mamma! questo il mio fidanzato! e non è sempre un bene, perché in treno mi guardano storto quando sghignazzo compiaciuta. Però poi metto in vista la copertina del libro e il tuo nome così sono giustificata, almeno spero.. Se dovessi categorizzarmi come lettrice, sarebbe molto complicato. Leggo Dante e i foglietti dei cosmetici, in mezzo nulla. Come recensore (o recentrice?) meno che meno, posso solo consigliare gli ultimi mascara provati. Insomma questo per dirti che è stato un caso che mi sia avvicinata ai tuoi libri e ne sono rimasta veramente sorpresa. Non ho mai letto un libro (o un foglietto dei cosmetici) in 2 giorni; non ho mai recensito il disegno della copertina di un libro ad un'amica...(ma li disegni tu?). Sono soddisfatta, questo è quanto. Ciao Beppe e per piacere un pò meno libri di calcio (insomma qualcosa per le ragazze!)
02/05/2011
Postato da Loredana (lorgatt@gmail.com)
sorriso
Ciao Beppe, Leggo spesso i tuoi articoli perché hai uno stile 'British' che trovo molto divertente. I tuoi articoli e libri hanno l'ironia che in Italia spesso manca, tutti si prendono troppo sul serio (anche se poi ridicolizzano volentieri gli altri). Io sono di Malta (dove malgrado l'influenza inglese abbiamo lo stesso problema), vivo qui da dieci anni e cerco ancora di capire 'la testa degli Italiani'. Il modo in cui la descrivi tu e veramente 'a breath of fresh air' che almeno fa sorridere. Keep it up.. regards.Postato da Loredana (lorgatt@gmail.com)
07/04/2011
Postato da papassina (cristina@mysealtd.com)
Troppe cose da dire e troppo poco spazio per scriverle
ma soprattutto caro Beppe, non ti posso annoiare!! tra tutti i tuoi libri, che amo indistintamente, negli ultimo anni ho adorato 'L'italiano, lezioni semiserie'. Devo dire che, prima di questo, ho amato 'L'inglese, lezioni semiserie'. Quando guardo la televisione sono spesso inorridita dall'italiano di questi presentatori che sono influenzati parecchio dai modi dire dialettali. Ora, io mi domando, forse sono pedante, ma la Rai e la Mediaset non possono impiegare presentatori che parlano bene l'italiano, che conoscono la differenza tra un congiuntivo e un condizionale? Inorridisco quando sento qualcuno dire 'si facesse gli affari suoi!' al posto di 'si faccia gli affari suoi!'. Dici che è un segno di vecchiaia questo mio desiderio di italiano ben parlato? Eppure non arrivo ai 45 anni!!! Un'ultima cosa, vivo a Montecarlo, quando pensi di farci visita? Luisella non si sbottona.....Postato da papassina (cristina@mysealtd.com)
Risponde Beppe: Be', lavorando per RMC a Montecarlo devo tornare! bsev
03/04/2011
Postato da marietto (mario.callegaro@gmail.com)
La pancia degli Italiani su Itunes US
Caro Beppe, volevo acquistare la versione Ipad della Pancia degli Italiani, (vivo in California) ma non si trova su Itunes US. Si trova sulla versione Itunes in Italiano ma cambiare la regione sull'iPad è un po' un casino. Non puoi metterlo su Itunes USA? Penso che molti italiani che vivono qui apprezzerebbero, io compreso! Anche una versione Kindle or Google books sarebbe molto apprezzata. MarioPostato da marietto (mario.callegaro@gmail.com)
Risponde Beppe: M'informo, Mario. Anche perché il libro esce negli USA in ottobre, e una cosa potrebbe aiutare l'altra...
31/03/2011
Postato da Michele (gjiaes1@hotmail.it)
Beppe in Olanda
Caro Beppe, più volte hai fatto cenno ad un tuo prossimo intervento qui in Olanda (vivo a Delft); dove posso trovare la data ed eventuali informazioni su come prenotarsi? Un saluto, e se ti interessa visitare la TUDelft, con una quindicina e passa di italians nel solo dipartimento di microelettronica, sei più che benvenuto. MichelePostato da Michele (gjiaes1@hotmail.it)
Risponde Beppe: Ciao Michele. Non abbiamo ancora fissato date/luoghi/eventi. Ma dovrei venire nella seconda settimana di giugno. Il libro su Berlusconi in olandese esce prima, tra aprile e maggio.
15/03/2011
'La pancia degli italiani' in inglese?
Caro Beppe, vivo negli U.S. e sto leggendo con piacere il tuo libro 'La pancia degli italiani. Berlusconi spiegato ai posteri.' Poiché mi trovo spesso a parlarne con amici e colleghi americani curiosi di capire il caso B., mi domandavo se avessi in progetto la traduzione di questo tuo libro in inglese. Grazie! Lodovica
Risponde Beppe: Esce negli USA in settembre, stavolta per Rizzoli International. Titolo di lavoro: ' Mamma mia! Berlusconi's Italy Explained to Posterity and Friends Abroad'. Sta uscendo in Germania ('Überleben mit Berlusconi', Blessing Verlag), uscirà in Olanda in aprile. Ciao Lodovica, buona America: penso di venirci a presentare il libro, tra settembre e ottobre.
15/03/2011
Vulnus
Caro Severgnini, ho appena finito di vedere il video di “3 minuti, una parola” dove tratta di 'vulnus' (http://bit.ly/gpWs2B ). Splendido! The best of all up to now! Complimenti ancora per questa rubrichetta che ci sta dando dei momenti di vero divertimento. Grazie e saluti Massimo
Risponde Beppe: Grazie Massimo, sono davvero molto contento di come sta andando la rubrica. Merito del grafico creativo Francesco Angeli!
25/02/2011
Buonasera
Buonasera Severgnini, quasi tutte le mattine ascolto RMC e i sui interventi mi piacciono molto. Quando pensa di venire a Roma a promuovere il libro La pancia degli italiani, mi farebbe piacere conoscerla. Grazie Saluti Nadia
21/02/2011
Postato da troxy (r_noisette@hotmail.com)
Pensieri
Caro Beppe, ho letto il tuo primo libro nel 2001, quando mi fu dato come originale (e autografata!) bomboniera di nozze. L'anno scorso però il regalo me lo hai fatto tu: per me sono stati 12 mesi davvero lunghi e difficili durante i quali facevo fatica a fare qualsiasi cosa e non ho potuto viaggiare: ho tenuto a lungo accanto a me sul comodino il tuo 'Manuale del perfetto turista' scegliendo di volta in volta dove andare. Era una lettura divertente, ironica, interessante che mi dava quello di cui avevo ancora bisogno. Una finestra aperta che mi permetteva di viaggiare standomene a letto. Adesso quel momento è passato, ma sento il bisogno di ringraziarti dal profondo del cuore: per me sei stato davvero un piacevole compagno di viaggio! Vorrei dirti molto di più, raccontarti tanto, ma ricordo quello che hai detto sulla 'brevità'... Spero di poterti incontrare presto di persona! Con affetto, RossanaPostato da troxy (r_noisette@hotmail.com)
Risponde Beppe: Grazie, portare un po' di serenità è importante. E noi che scriviamo non sempre ne siamo capaci, cara Rossana...
bsev
19/02/2011
... informazione...
Ciao Beppe, il mio nome è Nicola. Mi piacerebbe regalare il tuo libro ad una mia amica spagnola. Ogni volta che ci vediamo facciamo piacevoli discorsi sul nostro premier. Il tuo libro per caso è stato o sarà tradotto in spagnolo? E' un vero piacere ascoltarti la mattina su radiomontecarlo. Grazie, Nicola.
Risponde Beppe: Non è stato tradotto in spagnolo e - ti dico francamente - dubito lo sarà. 'La testa' (tradotto in 14 lingue, spagnolo compreso) interessa più de 'La pancia' (3 lingue finora), all'estero...
18/02/2011
Postato da fph (f.poloni@sns.it)
Date tour in Germania?
Caro Beppe, ho letto che verrai in tour in Germania a presentare l'edizione tedesca del tuo nuovo libro. C'è un programma online per sapere quando e dove saranno gli appuntamenti? La pagina 'Gli appuntamenti' di questo sito mi restituisce una schermata bianca. Un saluto, e (spero) arrivederci a Berlino.Postato da fph (f.poloni@sns.it)
Risponde Beppe: Sarò a Zurigo il 21 marzo, con una conferenza bilingue (italiano/tedesco). In Germania in aprile (Norimberga, Monaco), ma ancora non so le date.
26/01/2011
Postato da Teo (matteo.costagliola@alice.it)
Tanta amarezza
Caro Beppe, l'altro giorno mia moglie mi ha fatto un regalo bellissimo:La pancia degli italiani. Io, facendo il pendolare tra Lodi e Milano, leggo moltissimo e l'ho cominciato subito. Un libro molto bello, un'analisi davvero impietosa ed esaustiva del fenomeno B. Però, verso pagina 50 ho cominciato a sentire un forte disagio, un'amarezza profonda. Mentre leggevo hanno preso corpo tutte quelle ombre che io ho sempre percepito senza mai però metterle a fuoco nitidamente. E mi sono chiesto: ma se noi italiani siamo davvero così, allora non ci sono vie d'uscita, dopo mr B. potrebbe arrivare un altro ancora peggio (se possibile)? Non posso pensarci. So che questo libro non avrà un lieto fine, ma lo leggerò fino in fondo, perchè sono convinto che il lieto fine dobbiamo trovarlo noi, facendo crescere la consapevolezza di ciò che stiamo vivendo, cercando di portare il nostro contributo per migliorare le cose. E il tuo libro ci fornisce molte armi pacifiche da utilizzare per questo scopo. Dovremmo leggerlo tutti. Penso di far parte a buon titolo del Five Million Club, ma la cosa mi consola poco. Mi consolerò quando ci sarà un Ten Million Club. Comunque grazie per il tuo importante contributo. PS: ma passerai per Lodi a fare la presentazione del tuo libro o devo venire a Crema?Postato da Teo (matteo.costagliola@alice.it)
Risponde Beppe: Presentazioni: né Lodi (stavolta) né Crema (mai nulla in pubblico, è incestuoso). Chiudo questo giro a Firenze il 10 febbraio. Ma segui http://www.beppesevergnini.com/appuntamenti.php
25/01/2011
un grazie speciale
Caro Beppe, ti seguo tutte le mattine in radio mentre vado in università con mia sorella minore. Mossa dalla curiosità, ho letto il tuo ultimo libro e l'ho trovato veramente interessante!! Sapendo poi che saresti venuto a Pavia, non ho perso tempo e ho cercato di convincere mia sorella ad accompagnarmi. Ad essere onesta lei non era molto propensa a venire, in quanto non ancora mossa dalla curiosità e dalla voglia di sapere ed apprendere che ci differenzia. Chiaramente ti faccio i complimenti per la serata..non solo perchè sei un bravissimo e coinvolgente giornalista e scrittore, ma anche perchè a fine serata mia sorella, talmente immersa nel 'clima intellettuale', ha riconosciuto di voler IMPARARE!! Grazie per aver dato alla serata un tocco importante (anche se involontariamente!!).
Risponde Beppe: Ma allora serviamo a qualcosa!
22/01/2011
Postato da agrippa (ilcalvoalto@virgilio.it)
Palermo - Feltrinelli 21.1
Caro Beppe, ieri ti ho ascoltato, a Palermo, e mi sono divertito di fronte al tuo modo, diretto e vivace, di colloquiare. Poi mi hai fatto la dedica al libro La pancia degli italiani - mio nome VITO - e non ho avuto modo, perché c'era la coda, di interloquire brevemente. Due cose: 1) leggo ogni mattina Italians, appena alzato, e ne traggo riflessioni e convincimenti. 2) scrivo quasi ogni giorno su Scioglilingua, di De Rienzo. Hai completamente ragione nei tuoi argomenti per analizzare B. e già prima avevo alcune di queste idee su di lui (trasformismo, cercando di rendersi simile agli interlocutori, per attirarli dalla sua parte) e estrema abilità nel muoversi fra gli ostacoli (minimizzare, smentire se stesso, cadere sempre in piedi). Grazie della bella riunione, in cui 'si respirava bene', e complimenti, soprattutto 'per la chiarezza', norma montanelliana numero 1.Postato da agrippa (ilcalvoalto@virgilio.it)
Risponde Beppe: Grazie! Dovrei venire in Sicilia più spesso: mi diverto sempre e torno con nuove idee.
05/01/2011
supporto
Caro Beppe, ho bisogno del tuo aiuto. La storia è semplice, ho scritto un libro. L'ho curato come uno dei miei bambini, come si cura l'orto. L'ho arato, seminato, innaffiato. E' pronto, in formato cartaceo e anche in formato ePub. Purtroppo in Italia funziona tutto solo se hai un amico, un parente, un drink, un conoscente. Lo sai bene, non dirmi di no, non dirmi di riprovare o altre cose simili. Sembra che la letteratura sia un affare per pochi eletti. Vorrei soltanto avere una chance, un indizio, un nome che mi faccia passare per la cruna dell'ago. Non so neanche perché ho pensato a Beppe Severgnini. Forse perché sai come funziona il mondo. Mi chiamo Fabio, mi piace la meccanica, scrivo, disegno e suono il tamburo. Il mio libro è un manifesto del fare e in questa Italia di fancazzisti innamorati sono sicuro che ti piacerà. Un eBook ormai non si rifiuta a nessuno, nemmeno a chi ha ucciso la mamma. Sono un interista dalla nascita, anzi da prima, non scherzo. grazie incondizionatamente. ciao Fabio
Risponde Beppe: Ciao Fabio. Ti rispondo su 'Italians ' (www.corriere.it/italians), perché so che il tema interessa a molti. Nell'occasione di darò un nome in Rizzoli, ti sgriderò e ti dirò (spero) un paio di cose utili. ciao e forza Inter Bsev
02/01/2011
studenti d'italiano ti ringraziano
Caro Beppe, Siamo 3 studentesse d'italiano in Germania e la nostra professoressa ci ha presentato il tu libro “Il giro del mondo in 80 pizze”. Abbiamo anche ascoltato un Podcast tuo sugli stereotipi tedeschi-italiani. È stato molto interessante e divertente! Soprattutto però abbiamo letto diverse parti di 'La testa degli italiani' che ci è piaciuto molto. Secondo noi descrivi molto bene gli italiani e non è stato difficile capire meglio la mente italiana. Abbiamo anche potuto confrontare certe cose alle nostre esperienze di uno scambio scolastico che abbiamo fatto con un liceo italiano (per esempio ciò che spieghi sulla moda o “la bella figura” in generale). È stato un piacere 'viaggiare' con te alla testa degli italiani e ti ringraziamo per fare la guida turistica:-) Un'ultima domanda: non sarebbe possibile scrivere un libro sui tedeschi nel futuro? Anche qui ci vivono tanti italiani e sicuramente sarebbe un (altro) libro stupendo. Cari saluti, Marie, Romina, Christina (18 e 19 anni)
Risponde Beppe: Grazie ragazze! Libri sui tedeschi? Non vi conosco abbastanza... A metà marzo esce però in Germania 'Überleben mit Berlusconi' (Blessing Verlag), cioè 'La pancia degli italiani. Berlusconi spiegato ai posteri'. Magari in quest'occasione ci conosciamo. In quale città state?
22/12/2010
Postato da lucaicl (lucaicl@libero.it)
un invito tra italians
Caro mr. Severgnini, mi considero un italians in quanto vivo ormai dal 2006, in una città che lei conosce molto bene: Londra. Non so se sia a conoscenza dell ICL, ovvero Inter Club London oficial supporters. Siamo in attività dal 2005 (era l'inizio di un alba dopo tanto buio), ed abbiamo completato simbolicamente questi 5 anni, sollevando da qua, a 5000 km di distanza, la Coppa del Mondo insieme ai ragazzi. Come ben lei sa le minoranze in un paese estero, tendono a fare gruppo, e questo è il nostro caso. Abbiamo la sede in zona Farringdon, nella Casa Italiana V.Pallotti, accanto alla chiesa di st. Peter. Il nostro è un fantastico esempio di come si possano amalgamare, gli anziani da 50 anni a Londra, che giocano a carte, ed i ragazzi come noi che guardano l'Inter. Organizzare un club in una metropoli come Londra non è facile, io sono uno dei consiglieri ed assieme all'enorme sforzo del presidente e del nostro web designer riusciamo a far quadrare il cerchio, col risultato di avere un posto dove poter guardare la squadra del cuore tra amici italiani e non, e qualche birra; e questa non è impresa facile, perché come dice lei stesso in un suo libro: Londra (quella delle luci del west end, del big Ben e del cambio della guardia) è diversa da London (corse per achhiappare la tube in orario, acquazzoni ogni mezzora, periferie silenziose fatte di palazzoni o casette a schiera). Punto di riferimento tramite il sito anche dei vacanzieri di fede nerazzura durante l'anno. Appunto per il fatto che ci sentiamo Italians, le proponiamo l'invito di venirci a trovare, in quanto lei è l'Italians ad honorem, in occasione di una partita dei ragazzi, sarebbe una fantasica occasiona per scambiare due chiacchere tra supporters. Spero possa trovare uno spichhio di tempo per noi durante le sue visite oltre manica. Un saluto Luca AcquavivaPostato da lucaicl (lucaicl@libero.it)
Risponde Beppe: Verrò! Buon Natale e W Inter
Bsev
20/12/2010
Postato da sgraz (csgrazzutti@inwind.it)
Corso di lettura in pubblico
Ciao Beppe. Per il corso di lettura in pubblico (Teatro Trivulzio di Melzo, insegnante Paola Canova), ciascuno di noi doveva portare un testo a piacere, poesia, narrativa o altro. Io ho scelto un tuo articolo, 'Milano, fuga per il ponte. Ecco il segreto: i dintorni sono luoghi da favola', del 2006, uno dei miei preferiti. A chi non lo conosceva è piaciuto un sacco. Nonostante la mia lettura. Spero ti faccia piacere. Buon anno caro Beppe! Cristiano SgrazzuttiPostato da sgraz (csgrazzutti@inwind.it)
Risponde Beppe: Sono onorato!
12/12/2010
Lettura libro 'Berlusconi spiegato ai posteri'
Ciao, ho letto il tuo libro 'Berlusconi spiegato ai posteri' e l'ho trovato gradevole e divertente identificandomi in molte delle situazioni descritte. Dopo averlo finito di leggere l'ho passato a mio figlio diciasettene che l'ha divorato trovandolo molto interessante A questo punto però il suo sconforto per il paese che lo aspetta in futuro è stato massimo. Ti chiedo perciò se intravedi qualche barlume di cambiamento nella 'nostra pancia'? o saremo sempre condannati alla nostra superficialità, pigrizia, individualismo ed egoismo ? Ciao.
Risponde Beppe: No, a meno che ci autocondanniamo.
12/12/2010
Postato da Marcoc (cavalieri_marco@yahoo.com)
Siamo tutti nella pancia
Caro Beppe, fatalità mi piace sempre scriverti quando sono stazionato qualche giorno a Georgetown per lavoro in quanto grazie al tuo 'Un Italiano in America' ho cominciato ad apprezzare la tua letteratura. Anche io vivo in America ma mi piace continuare a leggere testi italiani e mantenere viva la nostra bellissima lingua. Ho appena finito di leggere il tuo nuovo libro, 'La Pancia degli Italiani'. Beh che dire; come al solito perfetamente raccontato anche se è triste vedere delle situazioni, che tutti noi già ben conosciamo, messe in fila indiana e realizzare dove queste ci han portato. Purtroppo queste sono le cose che, per gente come me, quando guarda ad un rientro in Italia fanno stare sull'attenti e guardarsi bene dalla situazione politica in cui siamo. Non so se augurarmi o meno che tu lo traduca in altre lingue: da un lato aiuterebbe a spiegare il perché di tanti come me non si sentono sicuri nella situazione italiana, dall'altra avrei paura di passare davvero per la terra dei buffoni in quanto il tuo libro ben spiega come queste non siano barzellette raccontate dalla stampa. Non importa noi andiamo avanti e comunque andrà sarà un successo. Complimenti ancora!Postato da Marcoc (cavalieri_marco@yahoo.com)
Risponde Beppe: Un triste grazie. Bsev
09/12/2010
Commenti radiofonici
Carissimo Beppe, ti scrivo non tanto per commentare un tuo libro (che non ho letto) quanto per complimentarmi per i tuoi cinque minuti mattutini a radio montecarlo; apprezzo la semplicità con la quale affronti e chiarifichi le tematiche d'attualità. Credo sia utile anche ai 'non-5 000 000'.. poiché la conoscenza può partire anche da qui. Grazie anche per i cinque minuti dedicati alle pensioni dei giovani d'oggi. Silvia
Risponde Beppe: Sei gentile, Silvia: ma voi appassionati del mio radioItalians su RMC (grazie!) appartenete certamente al Five Million Club...
03/12/2010
Le confessioni di una lettrice diciasettenne!
Caro Beppe, mi permetto di darti del tu, perché credo che il rispetto non si esprima solo con la forma di cortesia, ma anche con la stima e la sincerità. Seguo te e i tuoi libri da quando avevo 13 anni e non mi hai mai deluso! Ne ho letti molti e tutti, ognuno a suo modo, mi sono piaciuti molto. Ora aspetto con ansia il giorno in cui andrò a fare incetta di libri, e sicuramente comprerò anche il tuo (perchè anche io purtroppo o per fortuna, faccio parte dei posteri!). Grazie per l'impegno e la dedizione che metti in quello che fai, e complimenti per tutto :-) Hai tutta la mia stima! Con tanto affetto Silvia
Risponde Beppe: 'Le confessioni di una lettrice diciasettenne' - titolo tuo - valgono triplo! Unico appunto: sei troppo gentile, Silvia, ma ti perdono.
03/12/2010
grazie Beppe!
Stimato Beppe, la ringrazio infinitamente. Le presidi sono state avvisate proprio ieri. Ho provveduto a riferire di persona perché snobbano i forum. Fabio Rosana
25/11/2010
preside contesta la regola del porco
Gentilissimo Beppe da anni mi avvalgo della sua eccelsa regola del P.O.R.C.O. per insegnare a comporre i temi. La vicepreside e la preside della scuola media presso cui lavoro quest'anno mi hanno redarguito in seguito al reclamo di un genitore la cui sensibilità letteraria è stata ferita dalla parola 'porco'. Il fatto si commenta da sè. Fabio Rosana Cuneo
Risponde Beppe: Tenete il PORCO, caro Fabio, e suggerite ai dirigenti scolastici la regola del PANDA (Presidi Attenzione: Non Dovete Allargarvi!).
13/11/2010
Postato da macom (macom71@tiscali.it)
Utilizzo alternativo di un libro
Buongiorno Dott. Beppe, le scrivo per un motivo un po' insolito, mi permetto di farlo perché lei è tra i giornalisti-scrittori che stimo di più per opinioni, stile e ironia. Mi sposo l'anno prossimo e ho deciso che la bomboniera che offrirò ai miei ospiti sarà un libro. Un romanzo breve e che tratti il tema dell'amore. Le sarei grata se potessi consigliarmi qualche titolo. Cordialmente Marcella CompagnoniPostato da macom (macom71@tiscali.it)
Risponde Beppe: Se regala i miei, glieli dedico! Ma non scrivo d'amore. Di italiani, semmai. A pensarci bene: non è amore (complicato) anche questo?
30/10/2010
woody allen ha ragione
Caro signor Severgnini, con qualche annetto di ritardo, per puro caso e con l'indolenza delle persone cultrici della nullafacenza, ho letto il suo 'Inglesi'. Rimanendone folgorata, in un certo senso. Sono un'anglofila più per istinto che per conoscenza. Come amo l'America: un amore cieco ma ignorante. Ed ecco qua, paf, un libro che mi dice come stanno le cose, che illumina la mia testolina osservando che la cronaca sia una stufa e non un frigorifero, pertanto brucia e non conserva. Che parla degli inglesi che in occasione della morte di Diana per la prima volta si sono europeizzati. Che mi fa sorridere sulle usanze british: Should came around for a drink somentimes eccetera. Chiuso il libro (qualche giorno fa) l'ho riletto. E ho deciso che l'amo, l'abramo, la sbramo. Con enfasi innocua per tutti. Sono una giornalista racchia e zitella che ha scritto un libro e che pensa, ragionevolmente, che lei sia grandissimo. Io ho già un lavoro, ma se mai dovesse avere bisogno di una segretaria imbranata, sono pronta alavorare per lei. Nell'attesa comprerò gli altri suoi libri.Complimenti ancora Angela
Risponde Beppe: Altro che imbranata; lei è gentile, Angela (molto). 'Inglesi' ha ormai vent'anni (è uscito nel 1990), e come età libresca non è male. C'è poi un post-scriptum 1990-2005 (nell'edizione BUR, quella attualmente in commercio). Insomma: il libro non è nuovo, ma racconta ancora l'anima di un Paese, e io sono contento.
27/10/2010
La pancia degli Italiani
Quanti italiani si sono trovati d'accordo con le sue parole contenute nell'editoriale pubblicato su Il Corriere in data 27 ottobre 2010? Io concordo quasi su tutto; in particolare mi hanno colpita la frase 'ci somiglia, è uno di noi' e il punto 8) fattore Medici (non di Medicina Generale), mi hanno fatto giungere alla conclusione che, visto che T.I.N.A. è attualissimo, forse forse...vado a vivere a Lewes!! Complimenti per l'articolo, forse comprerò il libro, di certo comprerò quelli riguardanti i viaggi e soprattutto quelli sull'Inghilterra, e in ultimo le confesserò la speranza che almeno qualcuno, tra gli italiani di mia conoscenza, si senta bonariamente 'offeso' dalle sue parole! Cordialissimi saluti Gabriella
Risponde Beppe: Grazie, la sua lettera mi ha fatto piacere. Ho infatti la sensazione che ne sentirò di tutti i colori, nei prossimi giorni!
19/10/2010 E-MAIL
Gentile Beppe, io ho letto con particolare attenzione i suoi libri dedicati alla lingua, a differenza del mio collega che oggi ha inviato un'e-mail con questo testo: 'Il corso previsto per le 14:30 di oggi è rimandato a martedi prossimo. (Il training schedulato nell'after lunch è shiftato alla settimana prossima stesso timing)'. Volevo condividere questo interessante connubio tra italiano, inglese, prestiti e calchi. Saluti, Silvia
Risponde Beppe: Perché deve turbarmi così, Silvia?
10/10/2010
Postato da michele (michele@gdlrestauro.com)
Il prossimo libro
Grande beppe, sono un Suo grande ammiratore. Ho tutti i Suoi libri, adesso ho finito di leggere Inglesi. Un libro bellissimo, e interessante. Posso sperare da grande viaggiatore quale è di leggere un Suo libro dedicato alla citta di Liverpool, già menzionata in Inglesi? La saluto e attendo con ansia una Sua risposta. Cordialmente, Michele Marcato da PaviaPostato da michele (michele@gdlrestauro.com)
Risponde Beppe: Solo su Liverpool? Dovrei viverci, Michele, e al momento non è in programma. Anche se Scouseland mi piace, come avrai capito leggendo 'Inglesi'. Quindi, chissà.
29/09/2010
Postato da ponchetto (axlisa@tin.it)
lingua italiana
Certo che dopo aver letto il tuo 'Lezioni semiserie' uno ci pensa più d'una volta a cimentarsi anche solo nello scrivere una (tanto citata) semplice e-mail. Se questa poi è indirizzata a te, la timidezza aumenta in maniera esponenziale. Prima scrivevo di getto o all'impronta o in maniera estemporanea. Ora, nella continua ricerca della perfezione linguistica, grammaticale, morfologica mi sento praticamente una nullità. Detto per inciso non ho mai abusato dei segni di interpunzione, non più di quanto non stia facendo ora, ma, credimi, alla luce di quanto esposto nel tuo manuale, mi sembra di aver bisogno di un corso di studi apposito per mettere giù poche righe di elogio della tua opera: per cui non lo farò; attenderò bensì la tua risposta a questa mia solo per sapere cosa pensi di me e di come scrivo. Un grazie infinito se avrai la bontà e la pazienza di rispondermi. A presto Maurizio da Cala Gonone, uno dei posti più belli al mondo.Postato da ponchetto (axlisa@tin.it)
Risponde Beppe: Ma il mio libro non intende intimidire; rassicurare e semplificare, invece. In ogni modo tu scrivi bene. La prova? Si capisce senza rileggere. Salutami Cala Gonone, Maurizio: oggi è un bel posto, ma trent'anni fa - credimi - era magnifico!
16/09/2010
Postato da silvia973 (asvmon@virgilio.it)
ringraziamento
Gentile Beppe Severgnini, sono una giovane impiegata di agenzia viaggi e grazie ai suoi (o potrei dire tuoi??? dandole del tu??) libri ho riscoperto il piacere della lettura! Il mio primo libro è stato il 'manuale del imperfetto viaggiatore' e l'ho trovato semplicemente meraviglioso. Non mi sono mai tanto divertita a leggere un libro così: ho impiegato circa 2 giorni. Proprio oggi ho terminato di leggere un 'italiano in america' e in tutti i capitoli ho ritrovato le stesse emozioni, ho rivissuto le stesse esperienze che mi hanno portato a lavorare in Canada a Toronto circa due anni fa. E' vero che nel libro si parla di americani e non canadesi ma abitudini, consumi e quella voglia di esagerazione (dai piatti all'abbigliamento XXL) l'ho trovato anche laggiù. Ora mi appresto a leggere Manuale del perfetto turista, a meno di 3 settimane dalla mia 'abituale vacanza negli States': ammetto sono anch'io un'appassionata di questo paese e ci sono stata per vacanza almeno 7-8 volte la maggior parte dei quali ad ovest in Arizona lungo il percorso dei parchi americani. Volevo complimentarmi con lei per quanto siano interessanti, divertenti i suoi libri a tal punto da spingermi a volerli leggere tutti e a consigliarli a tutti i miei amici. Il libro un 'italiano in america' l'ho regalato ad una mia cara amica che alla fine si è decisa a partire per gli States per la prima volta! Bravo continui così e scriva ancora!!! SilviaPostato da silvia973 (asvmon@virgilio.it)
Risponde Beppe: Lo farò: ma adesso si cambia argomento, Silvia.
10/08/2010
Un lettore
Ho letto quasi per caso il suo 'Manuale dell'imperfetto viaggiatore' e da allora ho letto tutte le sue pubblicazioni, ad eccezione della serie sugli 'Interismi' e 'Italians - Il giro del mondo in 80 pizze', che conto di leggere prossimamente. Ho trovato tutti i suoi libri veramente belli e non solo divertenti. La genialità con cui spiega l'Inglese e l'Italiano sono uniche. Personalmente ho consigliato a molti miei colleghi di lavoro e non la lettura di questi 2 libri. Non so quanto possa essere importante il mio giudizio, sono solo un Perito Chimico nato a metà degli anni sessanta che si occupa da quasi vent'anni di rifiuti, però mi sento di esprimerlo: Sei un grande! Mi sono permesso di darti del tu, sono Gianni anch'io ho viaggiato per il mondo un pò come te, molto meno però. Mi piacerebbe molto fare quattro chiacchere con te su i viaggi e gli italiani incontrati all'estero. Gianni
Risponde Beppe: Grazie Gianni! Ti dirò: visto che ti occupi di riifuti, sai certamente riconoscere l'ìmmondizia, quando la vedi. Posso essere orgoglioso, quindi, che i miei libri siano stati giudicati così bene... A presto, spero di incontrarti. Prossimi miei impegni pubblici: a Castelsardo (Sassari) il 4 settembre, premio Navicella; a Udine l'8 settembre (festival Bianco e Nero); a Milano il 16 settembre (convegno sulla multimedialità), a Roma il 23 settembre (presentiamo il lungometraggio Berlino-Palermo al Goethe Institut), a Berlino il 5 ottobre (Berlino-Palermo all'Istituto Italiano di Cultura) e a Francoforte il 7 ottobre, in occasione della Buchmesse.
06/08/2010
Postato da Together_Alone (antobonham@hotmail.it)
Un ringraziamento
Caro Beppe, mi chiamo Antonio, ho 21 anni e vivo in provincia di Napoli. Immagino che questo non sia il posto più adatto per esprimere certi pensieri che forse ti sembreranno una solenne sviolinata, ma volevo dirti 'grazie', perchè persone che riescono ad ispirarmi come te in Italia ce ne sono poche. Studio Giurisprudenza (più per volere familiare che per mia effettiva volontà), ma so da sempre che l'unica cosa che vorrei fare da 'grande' è scrivere. Tra i miei modelli, i miei totem in prosa ci sono Stefano Benni, Luciano De Crescenzo, Kurt Vonnegut, Vasquez Montalban e soprattutto tu, che pur non essendo un romanziere, hai dato un contributo pari a quello degli altri. Ho letto i tuoi libri quando ero al liceo, e continuo a leggerli tuttora, ed ho assorbito - invidiandolo - il tuo modo di usare l'ironia con assoluta serietà, cosa che riesce a pochi e che, a volte, fa più male di qualsiasi 'j'accuse'. Ti ringrazio di essermi continuamente d'ispirazione. Con affetto, Anto.Postato da Together_Alone (antobonham@hotmail.it)
Risponde Beppe: Sei troppo gentile, Antonio, e non merito una lettera così. Diciamo che se non ho fatto danni è già qualcosa. Anzi è molto, per chi sceglie un mestiere pubblico in Italia.
18/07/2010
Postato da dorita (meneca@operamail.com)
Italiani si diventa
I have enjoyed immensely reading this book. Lovely sense of humour in the description of your adventures. Now I would like my brother to read it. Unfortunately he only speaks Spanish. It would be an ideal book for him, as he is in hospital, suffering from bone cancer and needs anything that will raise his spirit and make him laugh. Has this book been translated into Spanish? If so, where can I order it from? Tante grazzie, Beppe! Cari saluti MenecaPostato da dorita (meneca@operamail.com)
Risponde Beppe: 'Italiani si diventa' - my favourite, I have to say - has not been translated into any language. But if your brother speaks Spanish, I'm sure he can understand most of it. All the best, and God bless you both
04/07/2010
Postato da Lory (loredanacardinale@gmail.com)
104 pizze ormai...
Caro Beppe, Siamo ormai a quota 104 pizze, e devo dire con dispiacere che quando sei stato a Dublino per la pizzata Italians io non ero ancora arrivata... peccato! Comunque, visto che nel tuo libro 'Italians, il giro del mondo in 80 pizze' si ferma appunto ad 80, a quando il prossimo libro sulle pizze successive? Sono proprio curiosa di sentirti, o meglio, 'leggerti', mentre descrivi l'atmosfera dei mondiali! A presto!Postato da Lory (loredanacardinale@gmail.com)
Risponde Beppe: Non credo ci sarà un prossimo libro sulle pizze Italians, Loredana. Ma, se vuoi leggere le mie impressioni dal Sudafrica, qualcosa trovi qui http://www.beppesevergnini.com/articoli.php?mese=2010-06-17_it


