Scheda libro


L’italiano. Lezioni semiserie





Euro: 17.50
Pagine: 224



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Dal Decalogo Diabolico ai Sedici Semplici Suggerimenti, fino ai consigli sull’uso della punteggiatura.
 
Tutto quello che occorre per imparare finalmente a scrivere in italiano.
Divertendosi. 
 
«Ho scritto L’italiano — Lezioni semiserie per denunciare le violenze contro la nostra lingua, ma non chiedo condanne. Lo scopo è la riabilitazione. Scrivere bene si può. L’importante è capire chi scrive male, e regolarsi di conseguenza.
Questo è un libro ottimista, e ha un obiettivo dichiarato: aiutarvi a scrivere in maniera efficace (un’email, una relazione, una tesi o un breve saggio: la tecnica non cambia). Si parte dal Decalogo Diabolico e si arriva ai Sedici Semplici Suggerimenti (metà appresi da Montanelli, metà ispirati a Flaiano). Ogni capitolo si chiude con un testo un quiz: una forma blanda di sadomasochismo, che certamente apprezzerete.
Scrivo per mestiere dal remoto 1979 — avevo ventidue anni, i capelli neri e l’avverbio facile — e penso di conoscere alcuni trucchi. Trucchi onesti, che si possono insegnare (per esempio: come usare i due punti, il più sexy tra i segni d’interpunzione; come scegliere un aggettivo; quando rinunciare al congiuntivo; come evitare due “che” in una frase, tanto brutti da essere illegali).
Quindici anni fa ho scritto L’inglese — Lezioni semiserie (aggiornato fino al 2002, venti edizioni Bur). Adesso voglio provarci con l’italiano. Sono convinto che si possa imparare a scrivere bene, senza troppa fatica, e divertendosi. Se non ci riuscirete, mi prendo la colpa. Se ce la farete, sarà merito vostro. Affare fatto?»
  
NOTE BIOGRAFICHE
BEPPE SEVERGNINI è uno dei giornalisti più noti, in Italia e all’estero. Dell’uso della lingua italiana ha scritto sul “Corriere della Sera”, su “Io Donna” e nel forum “Italians” (www.corriere.it/severgnini). Ne ha parlato all’Università Bocconi di Milano, al Trinity College di Dublino, al Middlebury College nel Vermont (Usa), davanti ai traduttori e interpreti dell’Unione Europea a Bruxelles e in un (ben più impegnativo) corso di scrittura per i ragazzi delle scuole medie e del liceo di Crema, la sua città.
Tra i suoi libri: Inglesi (1990), Italiani con valigia (1993), Un italiano in America (1995), Italiani si diventa (1998) e La testa degli italiani (2005), diventato “New York Times Bestseller” nel 2006 e tradotto in sette lingue.