Scheda libro
Tripli interismi!
Euro: 13.00
Pagine: 160
Compra on line
Mio figlio ed io siamo andati a prenderla dentro la cassapanca, dove l’avevamo chiusa cinque anni fa, il 5 maggio 2002: e l’abbiamo tirata fuori, più bella che mai.
La nostra bandiera a scacchi neroazzurra – con cui mamma, donna di poca fede, voleva farsi una gonna – adesso sta appesa al balcone. Niente trionfalismi: solo una piccola celebrazione privata.
L’avevo detto e scritto: dopo Interismi (2002) e Altri interismi (2003), sarei tornato sull’argomento solo se avessimo vinto lo scudetto sul campo (l’altro, sia chiaro, è gradito: ma, per i patti col destino, non contava). Ora lo scudetto è arrivato. Il quindicesimo. Magnifico, in quanto lungamente atteso. E strameritato: l’ammettono perfino gli avversari, compresi gli juventini che capiscono di calcio (qualcuno ce n’è), felici d’esser rimasti a distanza di sicurezza dallo schiacciasassi neroazzurro. I cugini rossoneri hanno voluto osare, e sappiamo com’è andata.
Sono orgoglioso di Interismi e Altri interismi. Senza quei due libri, Tripli interismi! non l’avrei scritto. Mi sarebbe sembrato di salire sul carro del vincitore (sport molto italiano). Invece quel carro ho dovuto spingerlo, in questi anni, insieme a tutti voi. Adesso abbiamo il diritto di festeggiare. Se l’Inter è una forma di allenamento alla vita, siamo allenatissimi: possiamo saltare di gioia senza stancarci.
Cos’altro dire? Cinque anni dopo, il cerchio si chiude. Come si chiude questa trilogia neroazzurra: non ci sarà un altro Interismi. L’Inter è un amore difficile, non un prodotto in serie. Un abbraccio, dunque, e complimenti a tutti: ce l’abbiamo fatta. Speriamo che l’Inter, e il calcio tutto, usino la testa, e siano sempre all’altezza del nostro cuore.
- 12/06/2007
Lieto fine di un'Odissea - Diva e Donna


